Un pannello d’acqua con bolle luminose: il tubo a bolle diventa una parete intera. In questa scheda trovi a cosa serve questo strumento, le attività che si possono fare in una stanza SENSEi e qualche consiglio per usarlo al meglio.
Che cos’è la parete a bolle
La parete a bolle è un pannello d’acqua verticale in cui le bolle salgono tra luci colorate. Ha la stessa magia del tubo a bolle ma su una superficie ampia, spesso abbinata a una seduta su cui appoggiarsi.
Perché in una stanza SENSEi
Accanto alle proiezioni SENSEi, la parete a bolle aggiunge profondità e una luce morbida che cambia con lo scenario. È ideale per creare un angolo di decompressione dentro la stanza.
La stanza SENSEi si guida da tablet: l’adulto sceglie lo scenario e regola intensità, velocità e volume, così ogni sessione si adatta alla persona e non il contrario.
Attività da provare
- Angolo della calma: seduti con la schiena alla parete si ascoltano le bolle e si respira con il loro ritmo.
- Respiro guidato: le bolle accelerano e rallentano per accompagnare l’espirazione lenta.
- Caccia al colore: si cercano nella stanza oggetti dello stesso colore della parete.
- Racconto subacqueo: la parete diventa l’oceano della storia proiettata sul muro accanto.
Per chi è utile
Centri per l’autismo, scuole con spazi di regolazione, residenze per anziani.
Consigli d’uso e sicurezza
Richiede un punto acqua iniziale e una manutenzione periodica. Va fissata a parete in sicurezza.
Domande frequenti
Parete a bolle funziona anche da solo?
Sì, ma dà il meglio dentro un ambiente multisensoriale in cui proiezioni, suoni, luci e altri strumenti raccontano la stessa esperienza. È questo il principio delle stanze SENSEi.
Si può aggiungere a una stanza già esistente?
Spesso sì. Ogni stanza nasce da un progetto condiviso con chi la userà: partiamo dagli spazi, dalle persone e dagli obiettivi, poi scegliamo gli strumenti più adatti.
Vuoi approfondire? Leggi la guida completa agli strumenti della stanza SENSEi oppure raccontaci il tuo progetto.