Casa del Sole, a Curtatone in provincia di Mantova, è tra le prime realtà ad accogliere SENSEi. Qui la stanza magica serve due mondi insieme, la riabilitazione e la scuola, per bambini e ragazzi con disabilità. È la prova che un ambiente multisensoriale può crescere negli anni insieme a chi lo usa.
Il contesto: un centro tra cura ed educazione
Casa del Sole è un centro educativo e riabilitativo per bambini e ragazzi con disabilità, con una scuola speciale e servizi di riabilitazione. Terapisti e insegnanti condividono gli stessi spazi e spesso gli stessi bambini.
La sfida è quindi doppia: la stanza deve funzionare sia per le terapie sia per le attività didattiche, senza diventare due ambienti diversi.
Il progetto: progettare con chi la usa
Il percorso unisce la progettazione dello spazio, la co-progettazione con il personale, l’installazione e la formazione. Le attività vengono pensate insieme a educatori e terapisti, partendo dai bisogni dei bambini.
Nasce così uno spazio che risponde al corpo: le immagini su parete e pavimento seguono i movimenti dei bambini, mentre luci e bolle reagiscono alle loro azioni. L’educatore guida tutto da tablet.
Una stanza che cresce nel tempo
A distanza di anni il percorso riparte, per aggiornare software e attività e per arricchire la stanza con nuove forme di interazione: il tocco a parete e il lavoro con i piedi sul pavimento. Anche la proiezione viene rinnovata.
L’ente si dice “assolutamente interessati a concludere il percorso per giungere ad un effettivo e congruo utilizzo della stanza”.
Come si usa tra terapia e scuola?
Nella stessa stanza cambiano le attività e gli obiettivi, non l’ambiente:
- in riabilitazione, il corpo e il movimento diventano il modo per interagire con ciò che si vede e si sente;
- nella didattica, la stanza può trasformarsi in uno scenario in cui imparare facendo, insieme ai compagni;
- con le nuove interazioni, toccare la parete o muovere i piedi sul pavimento apre strade diverse a seconda delle capacità di ciascuno.
Il legame con la ricerca
Casa del Sole è tra i primi luoghi in cui la ricerca del Politecnico di Milano esce dal laboratorio ed entra nella vita quotidiana di un centro. Il punto di partenza è la Magic Room, uno spazio intelligente per bambini con disturbi del neurosviluppo.
Qui il gruppo di ricerca SENSEi ritrova sul campo un’idea che attraversa molti dei suoi oltre 40 articoli scientifici: si impara anche con il corpo. È il filo che lega terapia e scuola, approfondito in Embodied Learning in Immersive Smart Spaces.
Cosa cambia
- Un unico ambiente al servizio di riabilitazione e didattica;
- Una relazione lunga, che dura dai primi passi di SENSEi;
- Aggiornamenti senza rifare la stanza: nuove attività, nuove interazioni, nuova formazione;
- Un ponte tra cura e didattica: la stessa stanza accoglie obiettivi riabilitativi e scolastici, spesso con gli stessi bambini.
Perché è un caso significativo?
Casa del Sole mostra il valore di una stanza che cresce nel tempo. Un ambiente nato per la riabilitazione può diventare anche uno spazio didattico, purché software, attività e formazione vengano aggiornati insieme a chi lo usa. Scopri SENSEi CARE, SENSEi EDU e la guida alla stanza multisensoriale per bambini.
Domande frequenti
La stessa stanza può servire a terapia e scuola?
Sì. Cambiano le attività e gli obiettivi, non l’ambiente.
Una stanza installata anni fa si può aggiornare?
Sì: software, attività e nuove interazioni si possono aggiungere senza rifare la stanza.
Chi usa la stanza a Casa del Sole?
Terapisti e insegnanti, con bambini e ragazzi con disabilità seguiti sia nei servizi di riabilitazione sia nella scuola speciale del centro.
Quanto costa un ambiente come questo?
Dipende dalla configurazione: spazio, esperienze, formazione e servizi. Contattaci per una valutazione.
Lavori in una scuola, in un centro o in un museo e vuoi un ambiente come questo? Raccontaci il tuo progetto: partiamo dai bisogni delle persone che lo useranno.
Fonti
Dicono di noi
- Stanza Sensei, Casa del Sole