2015

L’abilità: Museo per tutti e le stanze sensoriali di Maternage

Una visitatrice tocca un paesaggio impressionista proiettato su parete e pavimento e fa sbocciare pennellate colorate, con una mediatrice museale

Un museo è davvero accessibile quando chiunque può capirlo, viverlo e goderselo. È l’idea che unisce L’abilità e il gruppo di ricerca da cui nasce SENSEi: portare le persone con disabilità intellettiva al centro della cultura, non ai margini. Da Museo per tutti alle stanze sensoriali di Maternage, la collaborazione intreccia co-progettazione, ricerca ed esperienze multisensoriali.

Chi è L’abilità e che cos’è Museo per tutti?

L’abilità è un ente non profit di Milano che lavora con bambine, bambini e famiglie con disabilità. Con il sostegno della Fondazione De Agostini, avvia Museo per tutti, un progetto che vuole garantire il diritto alla cultura delle persone con disabilità intellettiva.

Il cuore del progetto è una guida accessibile, scritta per essere letta in autonomia oppure con un accompagnatore: un genitore, un insegnante, un educatore. Intorno alla guida nascono percorsi didattici e un lavoro con il personale dei musei, che progetta le azioni insieme agli esperti di L’abilità. L’esperienza si estende anche ai beni del FAI con Bene FAI per tutti.

La sfida: perché le rampe non bastano?

Un museo può avere rampe e ascensori ed essere comunque difficile da vivere. Testi lunghi, sale affollate, regole implicite e stimoli imprevedibili possono escludere chi ha una disabilità intellettiva. L’accessibilità vera riguarda la comprensione, la partecipazione e il piacere della visita.

Serve quindi lavorare su più livelli insieme: contenuti facili da leggere, esperienze da vivere con il corpo e con i sensi, strumenti che si adattano alla persona, personale preparato ad accoglierla.

Maternage: otto stanze sensoriali al Museo Diocesano

Il legame tra L’abilità e il gruppo di ricerca da cui nasce SENSEi viene da lontano. Insieme realizzano le otto stanze sensoriali di Maternage al Museo Diocesano di Milano: un percorso in cui le opere si incontrano anche attraverso il corpo e i sensi, pensato per famiglie e bambini.

Più tardi una tesi del Politecnico di Milano contribuisce alle mappe accessibili di Museo per tutti al Castello Sforzesco. Il metodo resta lo stesso: si parte dalle persone, non dalla tecnologia.

Come vive oggi questa esperienza?

Oggi quell’approccio trova casa in SENSEi: uno spazio in cui le immagini rispondono al corpo di chi lo attraversa, senza nulla da indossare, mentre l’operatore regola l’esperienza da tablet. In un museo diventa un modo per preparare la visita, ritornare su un’opera dopo averla vista o incontrarla in forma immersiva, con i tempi di ciascuno. Per mostre, musei e installazioni c’è la linea SENSEi ART.

Il legame con la ricerca

Maternage e Museo per tutti dialogano con un filone preciso del lavoro del gruppo di ricerca SENSEi, nato al Politecnico di Milano: la narrazione immersiva come chiave di accesso alla cultura. Ne parliamo nel caso studio Il museo accessibile, uno dei tasselli di un percorso che supera le 40 pubblicazioni.

La collaborazione con L’abilità prosegue oggi su scala europea con il progetto INCLUDE-ID.

L’impatto: cosa cambia per visitatori e musei

Museo per tutti mostra che l’accessibilità culturale si costruisce con le persone a cui è destinata: guide pensate per essere usate davvero, personale museale coinvolto, percorsi che arrivano fino al Castello Sforzesco e ai beni del FAI.

Perché è un caso significativo?

Mostra che l’accessibilità culturale non è un accessorio della visita ma un modo di progettarla: con le persone con disabilità intellettiva, con le famiglie e con il personale dei musei, prima ancora che con la tecnologia.

Per il seguito europeo di questa collaborazione leggi il caso INCLUDE-ID; per le basi scientifiche, la pagina Ricerca.

Domande frequenti

Che cos’è Museo per tutti?

È il progetto di L’abilità che rende musei e luoghi della cultura accessibili alle persone con disabilità intellettiva, con guide facili da leggere e percorsi didattici.

Che cos’è Maternage?

È un percorso di otto stanze sensoriali al Museo Diocesano di Milano, realizzato da L’abilità insieme al gruppo di ricerca da cui nasce SENSEi.

SENSEi si può usare in un museo?

Sì. SENSEi ART è pensata per mostre, musei e installazioni. Ogni progetto si costruisce con l’istituzione, a partire dal pubblico e dagli spazi.

Quanto costa un ambiente come questo?

Dipende dalla configurazione: spazio, esperienze, formazione e servizi. Contattaci per una valutazione.

Lavori in una scuola, in un centro o in un museo e vuoi un ambiente come questo? Raccontaci il tuo progetto: partiamo dai bisogni delle persone che lo useranno.

Fonti

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