2023

Cooperativa Amicizia di Codogno: una stanza nata dagli operatori

Un giovane cammina sui pesci proiettati sul pavimento mentre due educatori lo incoraggiano, nella stanza SENSEi della Cooperativa Amicizia

La Cooperativa Amicizia di Codogno costruisce la sua stanza SENSEi partendo da una domanda agli operatori: che cosa serve davvero? In un questionario interno, tutti gli 8 operatori coinvolti giudicano utile un’esperienza sensoriale e multimodale per le persone che seguono. Da quelle risposte nasce un ambiente su misura per giovani e adulti con disabilità, tra cui persone con autismo.

Il contesto: servizi per giovani e adulti

La cooperativa gestisce una residenza per persone adulte con disabilità e un progetto di appartamenti per giovani con disturbo dello spettro autistico. Il bisogno è offrire momenti di benessere e di crescita a persone con profili molto diversi, in piccoli gruppi.

Ascoltare prima di progettare

Il questionario dà al progetto una bussola precisa:

  • Obiettivi: benessere psicofisico ed emotivo, qualità di vita, autonomia e autodeterminazione, inclusione sociale.
  • Attività desiderate: soprattutto attività strutturate per il rilassamento e la stimolazione sensoriale, musica e comunicazione.
  • Abilità prioritarie: comportamentali, comunicative, emotive e sociali.
  • Gruppi: in prevalenza da 3 a 5 persone per sessione.
  • Esperienza immersiva: 7 operatori su 8 la ritengono utile, uno in contesti specifici.

Sono osservazioni raccolte dall’ente, non uno studio scientifico, ma guidano ogni scelta del progetto. Gli operatori chiedono anche materiali robusti, adatti a un uso intenso.

Il progetto: una stanza su misura

Il percorso segue un ritmo chiaro: co-progettazione, installazione, formazione. Il risultato è una stanza in cui parete e pavimento diventano interattivi e rispondono a gesti e movimenti, affiancati da oggetti sensoriali da toccare e da sentire. L’educatore guida tutto da tablet, e un solo pulsante accende e spegne la stanza.

Gli educatori seguono una formazione dedicata per usare la stanza in autonomia, e l’assistenza prosegue nel tempo.

Quali esperienze offre la stanza?

Oltre a una libreria di 50 attività, ne vengono co-progettate 10 adattate alle persone accolte. Le esperienze seguono le priorità indicate dagli operatori:

  • rilassamento, con ambienti immersivi che aiutano a rallentare;
  • stimolazione sensoriale strutturata, con luci, suoni e materiali tattili;
  • musica, per esprimersi e stare insieme;
  • comunicazione, con attività pensate per piccoli gruppi.

Il legame con la ricerca

Codogno applica un principio caro al gruppo di ricerca SENSEi: ascoltare chi userà la stanza prima di disegnarla. È l’approccio partecipativo che attraversa un percorso documentato in oltre quaranta articoli scientifici, raccolti nella pagina Ricerca.

Per gli adulti con disabilità intellettiva il riferimento più vicino è uno studio esplorativo sulle interfacce phygital, condotto in un centro socio-assistenziale, dove oggetti fisici e contenuti digitali lavorano insieme.

Cosa cambia

  • 8 operatori su 8 contribuiscono a definire obiettivi e attività;
  • 10 attività co-progettate per le persone accolte, oltre alla libreria di 50;
  • educatori formati per usare la stanza in autonomia;
  • una collaborazione che continua nel tempo, con assistenza e aggiornamenti.

Perché è un caso significativo?

Partire da un questionario agli operatori rende il progetto concreto: la stanza nasce dai bisogni di chi la userà ogni giorno, non da un catalogo. È un metodo semplice, replicabile in ogni servizio per adulti. Scopri SENSEi CARE e il percorso di formazione.

Domande frequenti

Perché fare un questionario prima di progettare?

Per capire obiettivi, attività e dimensione dei gruppi: così la stanza risponde ai bisogni reali.

SENSEi funziona anche con piccoli gruppi di adulti?

Sì, qui i gruppi tipici sono da 3 a 5 persone.

Quali obiettivi guidano la stanza?

Quelli scelti dagli operatori nel questionario: benessere psicofisico ed emotivo, qualità di vita, autonomia e autodeterminazione, inclusione sociale.

Quanto costa un ambiente come questo?

Dipende dalla configurazione: spazio, esperienze, formazione e servizi. Contattaci per una valutazione.

Lavori in una scuola, in un centro o in un museo e vuoi un ambiente come questo? Raccontaci il tuo progetto: partiamo dai bisogni delle persone che lo useranno.

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