INCLUDE-ID è un progetto europeo che vuole rendere musei e istituzioni culturali davvero aperti alle persone con disabilità intellettiva. SENSEi vi partecipa con la SUPSI e con L’abilità, insieme a scuole, musei e centri di ricerca di tutta Europa: co-progettazione, intelligenza artificiale ed esperienze multisensoriali per visite che si adattano a ciascuno.
Che cos’è INCLUDE-ID?
INCLUDE-ID è un progetto Horizon Europe pluriennale dedicato all’inclusione delle persone con disabilità intellettiva nelle istituzioni culturali. È coordinato dall’IRCCS Eugenio Medea (Associazione La Nostra Famiglia) e riunisce dieci partner europei, tra cui L’abilità, la SUPSI, Cardiff University, NTNU e la Stiftung Preussischer Kulturbesitz di Berlino. Secondo la scheda della Commissione europea, combina tre ingredienti:
- co-progettazione: le persone con disabilità intellettiva, le loro famiglie, gli educatori e lo staff museale lavorano fianco a fianco;
- personalizzazione basata sull’intelligenza artificiale, con strumenti adattivi validati sul campo;
- approcci multisensoriali, per vivere le opere non solo con gli occhi.
Da dove nasce questa collaborazione?
Il progetto raccoglie anni di lavoro sul campo. L’abilità porta l’esperienza di Museo per tutti e delle stanze sensoriali di Maternage; la SUPSI e SENSEi portano oltre dieci anni di ricerca sugli ambienti multisensoriali interattivi, nati al Politecnico di Milano con la Magic Room e Magika.
Dentro INCLUDE-ID scuole e musei co-progettano contenuti accessibili insieme a ricercatori, educatori e persone con disabilità intellettiva. Si parte dalle persone, non dalla tecnologia.
La sfida: che cosa rende difficile un museo?
Le barriere più alte spesso non si vedono. Pannelli fitti di testo, ambienti rumorosi, codici di comportamento mai spiegati e sorprese sensoriali possono tenere lontano chi ha una disabilità intellettiva, anche in un edificio senza gradini.
Per questo il progetto lavora in parallelo su linguaggio semplice, esperienze sensoriali e corporee, strumenti che si adattano a chi li usa e formazione del personale museale.
Quali esperienze nascono per i visitatori?
- Un percorso per bambini e ragazzi che visitano i musei con la scuola e con la famiglia.
- Giovani mediatori culturali: ragazzi con disabilità intellettiva che diventano guide per gli altri visitatori.
- Prima e dopo la visita: preparare il percorso, rivivere un’opera o incontrarla in uno spazio immersivo, al ritmo di ciascuno.
Per queste esperienze SENSEi mette a disposizione ambienti che reagiscono ai movimenti dei visitatori e che il mediatore governa da tablet: la stessa logica della linea SENSEi ART, dedicata a musei e installazioni.
Il legame con la ricerca
Il gruppo di ricerca SENSEi lavora sui musei da prima di INCLUDE-ID. Lo studio Improving Museum Accessibility through Storytelling in Wearable Immersive Virtual Reality esplora il racconto immersivo come strada verso visite più accessibili, e lo raccontiamo nel caso studio Il museo accessibile.
Con INCLUDE-ID quell’esperienza, una delle oltre 40 pubblicazioni del gruppo, si allarga a dieci partner europei: esperienze adattive e misurabili, senza perdere la mediazione umana.
L’impatto atteso
INCLUDE-ID fa un passo in più. Le persone con disabilità intellettiva non sono solo visitatori: diventano guide per gli altri. È un cambio di ruolo che può favorire autonomia, partecipazione e riconoscimento. Per i musei il vantaggio è concreto: metodi e strumenti sperimentati con dieci partner europei, pensati per essere replicati.
Perché è un caso significativo?
INCLUDE-ID sposta il punto di vista: l’accessibilità non si aggiunge a un museo finito, si progetta con chi la vivrà. E da guide e strumenti pensati così trae vantaggio ogni visitatore.
Per la ricerca su intelligenza artificiale e inclusione leggi il caso studio SUPSI; per la storia della collaborazione con L’abilità, il caso Museo per tutti e Maternage.
Domande frequenti
Che cos’è INCLUDE-ID?
È un progetto europeo Horizon Europe per includere le persone con disabilità intellettiva nelle istituzioni culturali, con co-progettazione, intelligenza artificiale e approcci multisensoriali.
Chi partecipa al progetto?
Dieci partner europei, tra cui l’IRCCS Eugenio Medea (coordinatore), L’abilità, la SUPSI, Cardiff University, NTNU e la Stiftung Preussischer Kulturbesitz di Berlino.
Che ruolo hanno le persone con disabilità intellettiva?
Sono co-progettiste dei percorsi e, con i giovani mediatori culturali, diventano guide per gli altri visitatori.
Quanto costa un ambiente come questo?
Dipende dalla configurazione: spazio, esperienze, formazione e servizi. Contattaci per una valutazione.
Lavori in una scuola, in un centro o in un museo e vuoi un ambiente come questo? Raccontaci il tuo progetto: partiamo dai bisogni delle persone che lo useranno.
Fonti
- CORDIS, INCLUDE-ID (progetto n. 101288164)
- Museo per tutti, il progetto
- SENSEi, Ricerca e pubblicazioni