SENSEi nasce nella ricerca e continua a crescere con la ricerca. Con la SUPSI di Lugano studia come ambienti multisensoriali e intelligenza artificiale possano rendere scuole, centri e musei più inclusivi. Un esempio è INCLUDE-ID, progetto europeo Horizon Europe sull’inclusione culturale delle persone con disabilità intellettiva.
Chi è la SUPSI e perché questa collaborazione?
La Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) è una delle nove scuole universitarie professionali riconosciute dalla Confederazione Svizzera. Offre formazione Bachelor, Master e formazione continua, e svolge attività di ricerca applicata.
Il fondatore di SENSEi è ricercatore in interazione persona-macchina (HCI) alla SUPSI, dove si studiano tecnologie multisensoriali e intelligenza artificiale per l’inclusione. Il sito SENSEi cita la SUPSI tra le collaborazioni di ricerca in corso, insieme a NTNU (Norvegia) e UC Berkeley (Stati Uniti).
La domanda di ricerca: come può una stanza adattarsi a ciascuno?
SENSEi è l’evoluzione dei progetti Magic Room e Magika del Politecnico di Milano, avviati oltre dieci anni fa, e conta oltre 40 pubblicazioni scientifiche. Per migliorare servono studi rigorosi, svolti con scuole, centri e famiglie.
La domanda aperta riguarda l’adattività. Come può un ambiente capire cosa funziona per una persona e modificarsi, in modo etico e trasparente? E come può farlo lasciando sempre al centro l’educatore o il terapista?
Dalla ricerca alla pratica: dove si lavora
- Nelle scuole: uno studio sul campo con NTNU coinvolge 175 bambini tra i 6 e i 10 anni e confronta cinque modalità di interazione. Lo raccontiamo in Toccare, muoversi, parlare.
- Nei servizi per l’autismo: con l’Università di Ginevra e il Pôle Autisme, nel filone AI4Autism, si studia l’analisi video anonimizzata delle sessioni, a supporto dei clinici.
- Nei musei: con INCLUDE-ID e partner come L’abilità, per un’esperienza culturale accessibile.
- Con gli insegnanti: Eureka usa l’intelligenza artificiale per aiutare a creare attività, con l’educatore sempre al centro.
Che cos’è il progetto INCLUDE-ID?
INCLUDE-ID è descritto nella scheda CORDIS della Commissione europea. Vuole trasformare le istituzioni del patrimonio culturale in ecosistemi inclusivi e adattivi per le persone con disabilità intellettiva. Il progetto è pluriennale e la SUPSI è tra i partecipanti. Tra gli obiettivi dichiarati:
- co-progettare percorsi di partecipazione con persone con disabilità intellettiva, famiglie, educatori e professionisti;
- sviluppare e validare strumenti adattivi basati su IA che personalizzano l’esperienza culturale, con un uso etico e accessibile;
- sperimentare un percorso per bambini e adolescenti con le scuole e le famiglie;
- sperimentare un percorso in cui giovani adulti con disabilità intellettiva diventano guide culturali.
SENSEi porta nel progetto l’esperienza sugli ambienti multisensoriali. Il lavoro con L’abilità e Museo per tutti è raccontato nel caso studio dedicato.
L’impatto: perché la ricerca conta per chi usa SENSEi
Ogni studio torna nelle stanze. Le modalità di interazione confrontate in classe orientano il modo in cui si progettano le attività. Il lavoro con i clinici aiuta a osservare meglio, senza sostituire il loro giudizio. La co-progettazione con persone con disabilità intellettiva rende le esperienze più chiare per tutti.
È il principio dell’inclusione alla rovescia: progettare dai bisogni più complessi, perché ne benefici tutto il gruppo. Chi fa ricerca può chiedere di lavorare con la piattaforma.
Perché è un caso significativo?
Mostra un modello in cui ricerca universitaria e prodotto crescono insieme, con risultati pubblicati e verificabili. Le pubblicazioni sono raccolte nella pagina Ricerca; musei e istituzioni culturali interessati all’accessibilità possono guardare a SENSEi ART.
Domande frequenti
SENSEi usa l’intelligenza artificiale?
Sì, per riconoscere gesti e movimenti, adattare l’esperienza e aiutare a creare attività con Eureka. L’educatore resta sempre al centro.
Un ente di ricerca può usare SENSEi?
Sì. La piattaforma è disponibile su richiesta per istituzioni di ricerca.
INCLUDE-ID riguarda solo i musei?
Il progetto si concentra sulle istituzioni del patrimonio culturale, coinvolgendo anche scuole e famiglie.
Quanto costa un ambiente come questo?
Dipende dalla configurazione: spazio, esperienze, formazione e servizi. Contattaci per una valutazione.
Lavori in una scuola, in un centro o in un museo e vuoi un ambiente come questo? Raccontaci il tuo progetto: partiamo dai bisogni delle persone che lo useranno.