2024

Pôle Autisme di Ginevra: l’IA al servizio dello sguardo clinico

Un bambino tocca bolle di sapone proiettate su parete e pavimento mentre una clinica osserva con un tablet

Al Pôle Autisme di Ginevra la collaborazione con SENSEi non riguarda un’installazione, ma una domanda di ricerca: come può l’intelligenza artificiale aiutare i clinici a osservare meglio, senza mai sostituirli? Insieme alla SUPSI e all’Università di Ginevra, nel filone AI4Autism, studiamo strumenti di supporto alla valutazione diagnostica e alla valutazione dei trattamenti.

È un caso diverso dagli altri, ed è proprio per questo che conta: mostra da dove arriva l’innovazione che entra poi nelle stanze SENSEi.

Chi è il Pôle Autisme?

Secondo la scheda del Cantone di Ginevra, il Pôle Autisme è una fondazione che vuole migliorare la presa in carico delle persone autistiche a Ginevra e nella Svizzera romanda. Lo fa con consulenza specialistica, formazione, accompagnamento a scuola e ricerca.

È un partner ideale per una ricerca che nasce dalla pratica clinica e vuole tornare alla pratica clinica.

La sfida: osservare meglio, non diagnosticare al posto dei clinici

Valutare un bambino, o capire se un trattamento sta funzionando, richiede molte ore di osservazione esperta. Ogni seduta produce informazioni preziose che spesso restano nella memoria e negli appunti dei professionisti.

Strumenti che aiutino a raccogliere e organizzare queste osservazioni possono far risparmiare tempo ai clinici e rendere il lavoro più confrontabile nel tempo. La decisione clinica, però, resta sempre nelle mani dei professionisti.

Come lavoriamo insieme?

Il progetto è costruito con l’équipe del Pôle Autisme fin dall’inizio: sono i clinici a dire cosa vale la pena osservare e in quale forma un’informazione è davvero utile. La tecnologia resta sullo sfondo, al servizio di questo sguardo.

La privacy è un principio di progetto, non un’aggiunta: le riprese delle sessioni vengono elaborate in locale, all’interno della struttura, con i volti oscurati prima di qualsiasi analisi.

Che cosa stiamo studiando?

  • Analisi video anonimizzata: sessioni osservate in modo rispettoso, con i volti oscurati;
  • indicatori di comportamento estratti in modo semi-automatico da ciò che accade durante le sessioni;
  • supporto alla valutazione diagnostica e dei trattamenti, sempre sotto la responsabilità dei clinici.

È una ricerca in corso: non riportiamo risultati prima della loro pubblicazione. SENSEi non è uno strumento diagnostico, e le decisioni cliniche restano sempre ai professionisti.

Il legame con la ricerca

Il lavoro si inserisce nel progetto AI4Autism, un approccio multimodale e interdisciplinare alla diagnosi e alla stratificazione dell’autismo, già presentato alla comunità scientifica (The AI4Autism Project).

Rispetto agli anni della Magic Room e di Magika al Politecnico di Milano, la domanda si sposta: non solo come coinvolgere, ma come osservare meglio ciò che accade durante una sessione. Ginevra è il luogo in cui il gruppo di ricerca SENSEi, oggi alla SUPSI e forte di oltre 40 pubblicazioni, esplora questa nuova frontiera; l’elenco completo è nella pagina Ricerca.

L’impatto atteso

Il valore di questa collaborazione si misura su più piani:

  • per i clinici: la prospettiva di strumenti che alleggeriscano il lavoro di osservazione e lo rendano più confrontabile nel tempo;
  • per le famiglie: un approccio che mette al primo posto la riservatezza delle persone coinvolte;
  • per la comunità scientifica: un modello di ricerca interdisciplinare tra informatica, psicologia e clinica, tra Svizzera italiana e Svizzera romanda.

Perché è un caso significativo?

Perché mostra il lato meno visibile di SENSEi: prima delle attività e delle stanze, c’è un metodo di ricerca che parte dai bisogni dei professionisti e dalla tutela delle persone. Chi lavora in terapia e benessere sa che un buon strumento è quello che aiuta a vedere meglio, non quello che decide al posto tuo.

Domande frequenti

SENSEi fa diagnosi?

No. La ricerca studia strumenti di supporto all’osservazione; la diagnosi resta dei clinici.

Come viene protetta la privacy?

I video vengono elaborati in locale e anonimizzati, con i volti oscurati.

Un centro di ricerca può collaborare con SENSEi?

Sì. La collaborazione con Ginevra ne è un esempio, e la piattaforma può essere messa a disposizione degli istituti che ne fanno richiesta.

Quanto costa un ambiente come questo?

Dipende dalla configurazione: spazio, esperienze, formazione e servizi. Contattaci per una valutazione.

Lavori in una scuola, in un centro o in un museo e vuoi un ambiente come questo? Raccontaci il tuo progetto: partiamo dai bisogni delle persone che lo useranno.

Fonti

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