2021

I Gigli del Campo: allenare l’autonomia in una stanza sicura

Un ragazzo e un'educatrice attraversano le strisce pedonali proiettate sul pavimento, con semaforo e supermercato sulla parete

A Cernusco sul Naviglio, con l’associazione I Gigli del Campo, SENSEi realizza una stanza immersiva per ragazzi e giovani adulti con autismo, tra i 13 e i 25 anni. L’idea è semplice e ambiziosa: un luogo sicuro dove rilassarsi, imparare e allenarsi ad affrontare situazioni che fuori possono mettere in difficoltà, come la metropolitana o un supermercato affollato.

Il contesto: crescere verso l’autonomia

I Gigli del Campo è un centro per persone con disabilità in provincia di Milano. Il progetto si rivolge a una ventina di ragazzi, fino a dieci presenti nello stesso momento.

Con adolescenti e giovani adulti serve un equilibrio delicato tra gioco, regolazione e autonomia. Tra gli obiettivi c’è anche l’inclusione: creare occasioni di incontro con i coetanei.

Come si progetta insieme?

Nel primo incontro l’équipe definisce tre direzioni: rilassamento e gioco; apprendimento, cioè gestione delle stimolazioni sensoriali, generalizzazione ai contesti e abilità sociali; sensibilizzazione sul tema autismo e sensi. Il verbale dell’ente lo riassume così: “Sposiamo pienamente quanto ci è stato presentato”.

Il metodo è in due tempi: prima poche attività di base scelte e adattate, poi obiettivi specifici costruiti con l’équipe, con incontri regolari per diversi mesi.

La stanza avvolge i ragazzi: pareti e pavimento si animano tutt’intorno, luci e bolle rispondono alle azioni. Si interagisce con il corpo, con la voce o con semplici oggetti, mentre l’educatore guida da tablet.

Quali esperienze nascono?

Con l’équipe vengono co-progettate 19 attività. Tra queste:

  • Video a 360 gradi per entrare in mondi immersivi;
  • Effetti acqua a pavimento, da muovere con piedi e mani;
  • Percorsi motori, come attraversare un fiume saltando sulle pietre;
  • Twister digitale e Chi cerca trova, con la bacchetta usata come torcia;
  • Tutto sotto controllo, con cui l’educatore governa luci, schermi e bolle dal tablet;
  • Specchio magico, con un avatar per imparare per imitazione, e Guardaroba personale, per scegliere come vestirsi secondo la stagione.

Dal confronto con l’équipe emergono indicazioni preziose: rappresentare la persona per intero e in modo figurato, premiare la risposta giusta con coriandoli e un piccolo applauso, lasciare che sia il ragazzo a scegliere come prosegue una storia.

Il legame con la ricerca

Il progetto si appoggia a un lavoro che il gruppo di ricerca SENSEi conduce da anni, tra Politecnico di Milano e SUPSI, e che conta più di quaranta pubblicazioni.

Ai Gigli del Campo confluiscono due temi di quella ricerca. Il primo è l’apprendimento attraverso il corpo e il movimento, descritto in Embodied Learning in Immersive Smart Spaces. Il secondo è l’idea di provare in sicurezza situazioni sociali reali, esplorata nelle storie sociali immersive per persone con disturbi del neurosviluppo. Lo specchio magico, che invita a imparare per imitazione, nasce da qui.

Cosa cambia

  • 19 attività co-progettate con l’équipe, approvate una per una;
  • circa 20 ragazzi coinvolti, in piccoli gruppi;
  • un metodo condiviso, dagli obiettivi generali alle attività su misura;
  • le scelte ai ragazzi: storie in cui decidono come proseguire, rinforzi chiari e positivi.

Soprattutto, la stanza diventa un luogo dove allenarsi all’autonomia senza i rischi del mondo esterno, con l’educatore sempre accanto.

Perché è un caso significativo?

I Gigli del Campo mostrano un metodo in due tempi che si può replicare: prima poche attività di base adattate, poi obiettivi specifici costruiti con l’équipe. Un approccio utile a chiunque lavori con adolescenti e giovani adulti con autismo. Scopri SENSEi CARE e leggi la guida su stanza sensoriale e autismo.

Domande frequenti

SENSEi è adatto ad adolescenti con autismo?

Sì, se le attività sono scelte e adattate con l’équipe in base all’età e agli obiettivi.

Si possono simulare luoghi reali?

Sì. Ai Gigli del Campo uno degli obiettivi è allenarsi in sicurezza a situazioni come la metropolitana o un supermercato affollato.

Quanti ragazzi usano la stanza insieme?

Il progetto coinvolge una ventina di ragazzi, con fino a dieci presenti nello stesso momento, organizzati in piccoli gruppi.

Quanto costa un ambiente come questo?

Dipende dalla configurazione: spazio, esperienze, formazione e servizi. Contattaci per una valutazione.

Lavori in una scuola, in un centro o in un museo e vuoi un ambiente come questo? Raccontaci il tuo progetto: partiamo dai bisogni delle persone che lo useranno.

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