Non solo terapia: gioco, educazione e inclusione nello stesso spazio. Magika, ambiente multisensoriale interattivo presentato alla conferenza ACM CHI, è il progetto di ricerca più vicino a quella che oggi è la stanza SENSEi.
Nasce da una co-progettazione con più di 30 specialisti di scuola e di cura, e mette l’educatore al centro dell’esperienza. Due scelte che SENSEi non abbandona mai.
Qual è la domanda di ricerca?
Magika prosegue il lavoro della Magic Room, la stanza intelligente sperimentata in due centri terapeutici italiani. Il passo avanti è nel titolo: gioco, educazione e inclusione in un unico ambiente.
La domanda è quindi più ampia: un solo spazio può accogliere i bambini, in particolare quelli con bisogni educativi speciali, sia nei contesti di cura sia nella scuola primaria? Il gruppo che la firma conta venti persone, segno di un lavoro di squadra ampio, tipico della ricerca applicata.
Lo studio in breve
Il gruppo progetta Magika con più di 30 specialisti di centri di cura del territorio e di scuole primarie. La co-progettazione con chi lavora ogni giorno con i bambini è parte del metodo fin dall’inizio.
L’ambiente integra due mondi: mondi digitali che prendono vita su parete e pavimento, e oggetti fisici “intelligenti” come giocattoli, luci ambientali e materiali. Insieme generano stimoli tattili, uditivi, visivi e olfattivi. Il bambino non guarda soltanto: tocca, si muove, ascolta, annusa.
Il cuore del progetto è un’interfaccia per gli educatori, che permette di:
- controllare il livello degli stimoli e la loro progressione;
- creare e condividere attività di apprendimento basate sul gioco;
- personalizzare le attività in base ai bisogni di ciascun bambino, che cambiano nel tempo.
L’educatore resta il regista dell’esperienza. La tecnologia gli dà strumenti per dosare, creare e adattare.
Cosa emerge?
Il gruppo presenta Magika in un extended abstract: lo descrive e ne discute i potenziali benefici per gioco, educazione e inclusione. Non presenta uno studio di efficacia con misure quantitative.
Il suo valore è nel modello che propone: un ambiente unico, co-progettato con specialisti di scuola e cura, che mette l’adulto al centro del controllo. Lo stesso gruppo valuta poi aspetti specifici in studi successivi, come quello sull’apprendimento incarnato.
Perché conta oggi?
SENSEi nasce da qui: dopo Magic Room, Magika è il secondo progetto del Politecnico di Milano da cui prende forma, dentro un percorso documentato in più di quaranta articoli scientifici. Molti elementi di Magika si ritrovano quasi identici nella stanza magica SENSEi:
- pareti e pavimento interattivi, che rispondono ai gesti e ai movimenti;
- luci, suoni, profumi, bolle e oggetti tattili che si accendono con l’attività;
- la guida dal tablet per l’educatore o il terapista, in tempo reale;
- la creazione e condivisione di attività, oggi con la piattaforma Eureka.
Anche il principio di fondo resta. SENSEi lo chiama inclusione alla rovescia, ed è già scritto nel titolo di Magika: se un ambiente nasce per i bambini con bisogni educativi speciali, gioco ed educazione si aprono a tutto il gruppo. E la co-progettazione con docenti ed équipe resta il punto di partenza di ogni nuovo ambiente. Scopri gli ambiti nella pagina Educazione.
La pubblicazione originale è nella sezione Ricerca: Magika, a Multisensory Environment for Play, Education and Inclusion. Il lavoro precedente è l’articolo sulla Magic Room pubblicato su IEEE Pervasive Computing.
Domande frequenti
Che cos’è Magika?
È un ambiente multisensoriale interattivo per gioco, educazione e inclusione, pensato per i bambini, in particolare quelli con bisogni educativi speciali. Unisce mondi digitali su parete e pavimento con oggetti fisici connessi.
Chi partecipa alla progettazione?
Il gruppo lo co-progetta con più di 30 specialisti di centri di cura del territorio e di scuole primarie.
Che differenza c’è tra Magika e SENSEi?
Magika è un progetto di ricerca. SENSEi ne è l’evoluzione: una piattaforma che trasforma una stanza esistente, con attività create e condivise con Eureka.
Quanto costa un ambiente come questo?
Dipende dalla configurazione: spazio, esperienze, formazione e servizi. Contattaci per una valutazione.
Lavori in una scuola, in un centro o in un museo e vuoi un ambiente come questo? Raccontaci il tuo progetto: partiamo dai bisogni delle persone che lo useranno.
Fonti
- Gelsomini M., Cosentino G., Spitale M., Gianotti M., Fisicaro D., Leonardi G., Riccardi F., Piselli A., Beccaluva E., Bonadies B., Di Terlizzi L., Zinzone M., Alberti S., Rebourg C., Carulli M., Garzotto F., Arquilla V., Bisson M., Del Curto B., Bordegoni M. (2019). Magika, a Multisensory Environment for Play, Education and Inclusion. CHI EA 2019, ACM
- Garzotto F., Gelsomini M. (2018). Magic Room: A Smart Space for Children with Neurodevelopmental Disorder. IEEE Pervasive Computing