2024

La Nostra Famiglia a Cava de’ Tirreni: una stanza accessibile a tutti

Un bambino in carrozzina tocca la luna di un cielo stellato proiettato su parete e pavimento, accanto alla terapista

Alla sede di Cava de’ Tirreni de La Nostra Famiglia, in provincia di Salerno, c’è una stanza multisensoriale unica: luce, acqua, bolle, profumi e vibrazioni convivono con le proiezioni interattive di SENSEi. Qui i bambini con disabilità giocano con tutto il corpo, anche dalla sedia a rotelle.

È un esempio concreto di ambiente fisico-digitale: la tradizione multisensoriale non viene sostituita, ma resa interattiva e accessibile.

Il contesto: chi è La Nostra Famiglia?

La Nostra Famiglia è un’associazione che si occupa di riabilitazione di bambini e ragazzi con disabilità. A Cava de’ Tirreni la stanza è attiva da diversi anni ed è parte del lavoro quotidiano degli educatori.

Il bisogno è doppio: arricchire uno spazio già pieno di stimoli e renderlo davvero accessibile a tutti, compresi i bambini con limitazioni motorie importanti.

Il progetto: una stanza che unisce reale e digitale

Le pareti prendono vita e rispondono al movimento del corpo, senza sensori da indossare; l’educatore guida l’attività da tablet. Intorno, gli oggetti sensoriali reali completano l’esperienza: bolle, fumo leggero, acqua, luci colorate e ultraviolette, materiali da toccare, una pedana vibrante, fragranze.

Il lavoro si sviluppa insieme all’équipe, con momenti di formazione e sessioni di gioco condivise tra educatori e bambini. Sono proprio gli educatori a chiedere di estendere l’interazione al pavimento, per arricchire le attività motorie.

Le esperienze: accessibilità prima di tutto

La parete interattiva risponde al corpo intero, quindi anche un bambino in carrozzina può giocare e partecipare insieme agli altri. Alcuni esempi di come si usa la stanza:

  • esplorare con il corpo: un gesto o uno spostamento fa nascere colori, suoni e immagini sulla parete;
  • unire stimoli reali e digitali: la luce ultravioletta, le bolle o una fragranza accompagnano lo scenario proiettato;
  • momenti di calma: scenari lenti e la vibrazione della pedana per rallentare e ritrovare l’equilibrio;
  • giocare insieme: attività in cui ogni bambino, con il proprio modo di muoversi, contribuisce al risultato.

Il legame con la ricerca

L’idea di unire oggetti fisici e contenuti digitali ha radici precise. La ricerca SENSEi studia l’approccio “phygital”, fisico e digitale insieme, con persone con disabilità intellettiva e disturbi del neurosviluppo (oggetti fisici e digitali in un centro diurno, Meeting the needs of people with NDD through a phygital approach).

È una traiettoria che il gruppo di ricerca SENSEi segue dalla Magic Room e da Magika al Politecnico di Milano fino alla SUPSI, in un percorso documentato da più di quaranta pubblicazioni (pagina Ricerca). A Cava de’ Tirreni quella ricerca incontra una stanza multisensoriale tradizionale e la rende interattiva, senza toglierle nulla.

Cosa cambia

  • Accessibilità: bambini con limitazioni motorie partecipano alle stesse attività degli altri, dalla carrozzina;
  • autonomia degli educatori: formazione e gioco condiviso li rendono protagonisti della stanza;
  • idee dal campo: la richiesta di interazione a pavimento nasce dall’esperienza quotidiana degli educatori;
  • una libreria che cresce: le attività sviluppate per altri centri SENSEi vengono messe a disposizione anche qui.

Quest’ultimo punto è un modello di condivisione: ogni centro che co-progetta un’attività arricchisce la libreria di tutti.

Perché è un caso significativo?

Cava de’ Tirreni mostra che una stanza multisensoriale già ricca di stimoli può diventare interattiva e accessibile senza rinunciare a nulla di ciò che funziona. Per approfondire leggi dall’aula sensoriale all’esperienza educativa inclusiva e la pagina SENSEi CARE.

Domande frequenti

SENSEi si integra con una stanza multisensoriale esistente?

Sì. Si aggiunge agli oggetti sensoriali già presenti, come bolle, luci e pedane, e li rende parte di un’unica esperienza.

Un bambino in carrozzina può usare la parete interattiva?

Sì, la stanza riconosce il movimento del corpo anche dalla sedia a rotelle.

Le attività create per altri centri sono disponibili anche qui?

Sì. Le attività sviluppate per altri centri SENSEi entrano nella libreria comune e arricchiscono anche la stanza di Cava de’ Tirreni.

Quanto costa un ambiente come questo?

Dipende dalla configurazione: spazio, esperienze, formazione e servizi. Contattaci per una valutazione.

Lavori in una scuola, in un centro o in un museo e vuoi un ambiente come questo? Raccontaci il tuo progetto: partiamo dai bisogni delle persone che lo useranno.

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