Alla sede di Cava de’ Tirreni de La Nostra Famiglia, in provincia di Salerno, c’è una stanza multisensoriale unica: luce, acqua, bolle, profumi e vibrazioni convivono con le proiezioni interattive di SENSEi. Qui i bambini con disabilità giocano con tutto il corpo, anche dalla sedia a rotelle.
È un esempio concreto di ambiente fisico-digitale: la tradizione multisensoriale non viene sostituita, ma resa interattiva e accessibile.
Il contesto: chi è La Nostra Famiglia?
La Nostra Famiglia è un’associazione che si occupa di riabilitazione di bambini e ragazzi con disabilità. A Cava de’ Tirreni la stanza è attiva da diversi anni ed è parte del lavoro quotidiano degli educatori.
Il bisogno è doppio: arricchire uno spazio già pieno di stimoli e renderlo davvero accessibile a tutti, compresi i bambini con limitazioni motorie importanti.
Il progetto: una stanza che unisce reale e digitale
Le pareti prendono vita e rispondono al movimento del corpo, senza sensori da indossare; l’educatore guida l’attività da tablet. Intorno, gli oggetti sensoriali reali completano l’esperienza: bolle, fumo leggero, acqua, luci colorate e ultraviolette, materiali da toccare, una pedana vibrante, fragranze.
Il lavoro si sviluppa insieme all’équipe, con momenti di formazione e sessioni di gioco condivise tra educatori e bambini. Sono proprio gli educatori a chiedere di estendere l’interazione al pavimento, per arricchire le attività motorie.
Le esperienze: accessibilità prima di tutto
La parete interattiva risponde al corpo intero, quindi anche un bambino in carrozzina può giocare e partecipare insieme agli altri. Alcuni esempi di come si usa la stanza:
- esplorare con il corpo: un gesto o uno spostamento fa nascere colori, suoni e immagini sulla parete;
- unire stimoli reali e digitali: la luce ultravioletta, le bolle o una fragranza accompagnano lo scenario proiettato;
- momenti di calma: scenari lenti e la vibrazione della pedana per rallentare e ritrovare l’equilibrio;
- giocare insieme: attività in cui ogni bambino, con il proprio modo di muoversi, contribuisce al risultato.
Il legame con la ricerca
L’idea di unire oggetti fisici e contenuti digitali ha radici precise. La ricerca SENSEi studia l’approccio “phygital”, fisico e digitale insieme, con persone con disabilità intellettiva e disturbi del neurosviluppo (oggetti fisici e digitali in un centro diurno, Meeting the needs of people with NDD through a phygital approach).
È una traiettoria che il gruppo di ricerca SENSEi segue dalla Magic Room e da Magika al Politecnico di Milano fino alla SUPSI, in un percorso documentato da più di quaranta pubblicazioni (pagina Ricerca). A Cava de’ Tirreni quella ricerca incontra una stanza multisensoriale tradizionale e la rende interattiva, senza toglierle nulla.
Cosa cambia
- Accessibilità: bambini con limitazioni motorie partecipano alle stesse attività degli altri, dalla carrozzina;
- autonomia degli educatori: formazione e gioco condiviso li rendono protagonisti della stanza;
- idee dal campo: la richiesta di interazione a pavimento nasce dall’esperienza quotidiana degli educatori;
- una libreria che cresce: le attività sviluppate per altri centri SENSEi vengono messe a disposizione anche qui.
Quest’ultimo punto è un modello di condivisione: ogni centro che co-progetta un’attività arricchisce la libreria di tutti.
Perché è un caso significativo?
Cava de’ Tirreni mostra che una stanza multisensoriale già ricca di stimoli può diventare interattiva e accessibile senza rinunciare a nulla di ciò che funziona. Per approfondire leggi dall’aula sensoriale all’esperienza educativa inclusiva e la pagina SENSEi CARE.
Domande frequenti
SENSEi si integra con una stanza multisensoriale esistente?
Sì. Si aggiunge agli oggetti sensoriali già presenti, come bolle, luci e pedane, e li rende parte di un’unica esperienza.
Un bambino in carrozzina può usare la parete interattiva?
Sì, la stanza riconosce il movimento del corpo anche dalla sedia a rotelle.
Le attività create per altri centri sono disponibili anche qui?
Sì. Le attività sviluppate per altri centri SENSEi entrano nella libreria comune e arricchiscono anche la stanza di Cava de’ Tirreni.
Quanto costa un ambiente come questo?
Dipende dalla configurazione: spazio, esperienze, formazione e servizi. Contattaci per una valutazione.
Lavori in una scuola, in un centro o in un museo e vuoi un ambiente come questo? Raccontaci il tuo progetto: partiamo dai bisogni delle persone che lo useranno.
Fonti
Dicono di noi
- La Nostra Famiglia, dalla parte dei bambini, Insieme News