2026

Aule multisensoriali in Sicilia: guida per le scuole finanziate

Aule multisensoriali in Sicilia: guida per le scuole finanziate

Con il D.D.G. n. 3107 del 1° agosto 2026 la Regione Siciliana ha ammesso a finanziamento 46 scuole del primo ciclo per realizzare un’aula multisensoriale, per un totale di 2.499.447,10 euro. Le scuole ammesse devono completare aula e attività entro il 31 agosto 2027 e rendicontare entro il 31 ottobre 2027.

Questa guida riassume cosa prevede la Circolare n. 11 del 30 marzo 2026 e cosa fare adesso: per le scuole finanziate, come scegliere attrezzature e fornitore rispettando gli obblighi; per le scuole in elenco ma non ancora finanziate, come prepararsi a un eventuale scorrimento. Riportiamo solo ciò che è scritto negli atti ufficiali, citati in fondo.

Cosa prevede la Circolare n. 11/2026 sulle aule multisensoriali?

La circolare, intitolata alla realizzazione di aule multisensoriali (Snoezelen® Room) nelle scuole del primo ciclo, mette a disposizione 2,5 milioni di euro sul bilancio regionale 2026 e 2027. Ogni istituzione scolastica statale del primo ciclo poteva presentare una sola proposta, per una sola aula, previa delibera degli organi collegiali.

VoceCosa dice la circolare
Contributo massimo55.000 euro per scuola
Macrovoce AFino a 50.000 euro: arredi specifici, materiali tattili e olfattivi, software e accessori necessari, con limiti per trasporto (1%), collaudo (1%), adeguamenti impiantistici (2%), personale amministrativo (1,5%) e partecipazione dei docenti alla formazione (fino a 5.000 euro, almeno 20 docenti)
Macrovoce BFino a 5.000 euro per personale docente e ausiliario nelle attività extracurricolari
ErogazioneAcconto dell’80% e saldo fino al 20% dopo la verifica del rendiconto
ConclusioneAula e sperimentazione entro il 31/08/2027
RendicontazioneEntro il 31/10/2027

Non sono ammesse le spese di direzione o coordinamento, le tecnologie destinate a laboratori diversi dall’aula multisensoriale e le spese sostenute prima della domanda o dopo il termine del progetto.

Quali attività sono obbligatorie?

L’articolo 5 della circolare elenca cinque fasi che ogni progetto deve prevedere:

  • allestimento dell’ambiente multisensoriale, con luci, audio, materiali tattili, aromi e arredi morbidi;
  • formazione dei docenti sul metodo, sull’uso delle attrezzature e sulla gestione delle esperienze sensoriali;
  • personalizzazione e laboratori, con attività basate su stili di apprendimento e interessi, specialmente per alunni con BES;
  • monitoraggio, con un sistema per osservare i risultati e raccogliere il feedback degli alunni;
  • evento conclusivo con istituzioni, famiglie e comunità educante, i cui costi non sono rimborsati.

Scuole finanziate: come scegliere attrezzature e fornitore

La circolare chiede requisiti precisi per le attrezzature acquistate con la macrovoce A. Conviene trasformarli in una lista di controllo da usare nella fase di acquisto.

  • Certificazione per uso scolastico: le attrezzature devono avere una specifica certificazione del fornitore per l’utilizzo a scuola. Chiedetela per iscritto.
  • Assistenza per almeno cinque anni da parte di un fornitore qualificato.
  • Garanzia del produttore di cinque anni.
  • Formazione dei docenti inclusa nella fornitura. Verificate contenuti e durata del percorso, come quelli descritti nella pagina Formazione.
  • Procedure ad evidenza pubblica: l’avvio del programma è un titolo giuridicamente vincolante, per esempio un ordine su MEPA, un contratto o una determina a contrarre.
  • Coerenza con l’aula: ogni bene deve servire l’aula multisensoriale, non altri laboratori.

Oltre agli obblighi, ci sono scelte didattiche da fare. Chi userà l’aula? Solo piccoli gruppi o anche classi intere? Servono solo esperienze di rilassamento o anche attività di apprendimento? Una stanza interattiva, in cui l’ambiente risponde ai movimenti degli alunni, può affiancare la parte di rilassamento con attività di gruppo e documentazione dei progressi: è l’approccio di SENSEi EDU per le scuole, nato da oltre dieci anni di ricerca al Politecnico di Milano e raccontato in oltre 40 pubblicazioni scientifiche. Trovi un confronto nella guida alla stanza multisensoriale e un elenco ragionato nella guida su cosa mettere in una stanza multisensoriale.

Cosa può cambiare per alunni e docenti?

Il bando chiede attività personalizzate, specialmente per gli alunni con BES, e un sistema di monitoraggio. Sono due richieste che vanno oltre l’acquisto: chiedono alla scuola di trasformare l’aula in un luogo di partecipazione. In una stanza ben progettata un alunno che fatica in classe può trovare un modo diverso di esserci, con il corpo, con un gesto, con la voce; i compagni imparano a giocare insieme a lui.

Per i docenti l’aula diventa uno spazio in cui osservare la classe da un’altra prospettiva e provare nuove forme di lezione. La ricerca su ambienti interattivi nelle scuole, come lo studio sul campo con 175 bambini descritto nella pubblicazione sulle modalità di interazione, mostra che il modo in cui i bambini interagiscono è una scelta didattica, non tecnica. È anche il motivo per cui la formazione prevista dal bando è decisiva.

Come organizzare i tempi fino ad agosto 2027

Il calendario è stretto, perché l’aula va allestita e poi usata per la sperimentazione. Una possibile sequenza:

  • Autunno 2026: definire il progetto didattico, scegliere lo spazio, avviare la procedura di acquisto.
  • Inverno 2026-2027: installazione, collaudo e formazione dei docenti.
  • Primavera 2027: attività con le classi e monitoraggio.
  • Entro il 31 agosto 2027: conclusione della sperimentazione ed evento conclusivo.
  • Entro il 31 ottobre 2027: invio del rendiconto via PEC.

È solo un esempio: ogni scuola deve adattarlo ai propri tempi amministrativi. Conviene però lasciare alle attività con gli alunni il tempo necessario per raccogliere dati e documentazione.

Rendicontazione: video, relazione ed evento finale

Il saldo del 20% arriva solo dopo la rendicontazione. L’articolo 10 della circolare chiede di inviare:

  • la domanda di pagamento e il rendiconto finanziario (Allegato D), con il verbale dei Revisori dei Conti;
  • la dichiarazione del Dirigente Scolastico sulla conclusione del programma e sulla piena funzionalità dell’aula (Allegato E), con materiale audiovisivo che mostri almeno un’attività di sperimentazione e l’aula funzionante, anche alla presenza dei docenti formati;
  • una relazione sulla sperimentazione con formazione erogata (minimo 20 docenti), alunni e classi coinvolti, descrizione delle attività e dell’aula, date di avvio e fine, obiettivi raggiunti e replicabilità.

Entro 90 giorni dal saldo serve inoltre un’attestazione dei Revisori sul pagamento degli impegni rendicontati. Attenzione alla privacy: per video e immagini con alunni la circolare richiede il consenso informato dei genitori e il rispetto del GDPR. Un sistema che tiene traccia delle attività svolte può aiutare a preparare la relazione e il monitoraggio, da integrare con le osservazioni dei docenti: è uno dei punti in cui una stanza interattiva semplifica davvero il lavoro della scuola.

Scuole in coda: come prepararsi a uno scorrimento

L’elenco definitivo delle istanze pervenute contiene 258 domande, istruite in ordine cronologico di arrivo della PEC fino all’esaurimento dei fondi. Dopo le 46 ammesse e le 10 escluse restano circa 200 scuole in attesa. La circolare prevede che, se si rendono disponibili ulteriori risorse, l’Amministrazione possa selezionare altre proposte nell’ordine di arrivo. È una facoltà, non un impegno: conviene prepararsi senza dare nulla per scontato.

  • Verificare la propria posizione e il numero ID assegnato, da indicare in ogni comunicazione.
  • Controllare che domanda, scheda progetto, dichiarazione sui locali e delibera del Consiglio di Istituto siano complete e firmate digitalmente.
  • Tenere aggiornato il progetto didattico e individuare lo spazio.
  • Preparare un’analisi delle soluzioni disponibili, così da poter avviare in fretta la procedura di acquisto.
  • Seguire le comunicazioni sul sito del Dipartimento Istruzione della Regione.

Gli errori da evitare: cosa insegnano le esclusioni

Delle 10 istanze escluse, 9 erano della provincia di Messina. Quasi tutte sono state dichiarate irricevibili o inammissibili per documentazione mancante o priva dei requisiti dell’articolo 8; in un caso il soggetto proponente non aveva i requisiti dell’articolo 3. La lezione è semplice: in un bando a sportello la completezza dei documenti conta quanto la qualità del progetto. Per un quadro più ampio sui canali di finanziamento leggi la guida su come finanziare un’aula multisensoriale.

La Regione ha finanziato in precedenza anche aule immersive, con la Circolare n. 24 del 2024 e una seconda edizione nel 2025: molte scuole siciliane hanno già esperienza con questi ambienti. Nel caso studio sulle aule immersive SENSEi in Sicilia raccontiamo come nascono, con tecnici del territorio e attività che raccontano anche l’isola. Altri progetti sono nella pagina Progetti.

Domande frequenti

Quante scuole sono state finanziate dal bando aule multisensoriali della Sicilia?

46 scuole del primo ciclo, con il D.D.G. n. 3107 del 1° agosto 2026, per un totale di 2.499.447,10 euro.

Entro quando va realizzata l’aula?

Aula e attività di sperimentazione devono concludersi entro il 31 agosto 2027. La rendicontazione va inviata entro il 31 ottobre 2027.

Cosa deve garantire il fornitore?

Certificazione delle attrezzature per l’uso scolastico, assistenza di almeno cinque anni, garanzia del produttore di cinque anni e formazione dei docenti.

Le scuole escluse o in coda possono ancora sperare?

La circolare consente alla Regione di finanziare altre proposte nell’ordine di arrivo se arrivano nuove risorse. Non è garantito, ma conviene tenere pronta la documentazione.

Quanto costa l’aula proposta da SENSEi?

Dipende dalla configurazione e dagli spazi della scuola. Contattaci per una proposta coerente con i limiti e gli obblighi del bando.

La tua scuola è tra quelle finanziate o in coda?

Ti mostriamo come funziona un’aula multisensoriale interattiva e come si integra con gli obblighi della circolare. Prenota una demo.

Fonti

Snoezelen® è un marchio registrato dei rispettivi titolari.

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