
SENSEi e SUPSI: la ricerca su intelligenza artificiale e inclusione
Con la SUPSI, SENSEi fa ricerca su multisensorialità, intelligenza artificiale e inclusione: dagli studi nelle scuole al progetto europeo INCLUDE-ID.
Ogni spazio racconta una storia. Ogni progetto nasce da un’esigenza reale.
I nostri casi di studio mostrano come SENSEi viene implementata in contesti educativi, terapeutici, clinici e culturali, trasformando ambienti ordinari in esperienze multiformi e multidimensionali.
Dalla co-progettazione con specialisti fino alla valutazione dell’impatto, ogni caso rappresenta un percorso concreto di innovazione, adattato a contesti e obiettivi specifici.
Scopri come SENSEi prende forma in situazioni reali, le sfide che affronta e i risultati che genera. Perché inclusione, apprendimento e benessere non sono concetti astratti: sono esperienze misurabili, vissute ogni giorno.

Con la SUPSI, SENSEi fa ricerca su multisensorialità, intelligenza artificiale e inclusione: dagli studi nelle scuole al progetto europeo INCLUDE-ID.

Un intero istituto ripensato insieme alle insegnanti: gli ambienti immersivi SENSEi dell’IC Perlasca di Bareggio, dall’infanzia alla secondaria.

Il progetto europeo INCLUDE-ID unisce co-progettazione, intelligenza artificiale ed esperienze multisensoriali per musei aperti alle persone con disabilità intellettiva.

Aule immersive SENSEi nelle scuole siciliane del primo ciclo: installate con tecnici del territorio, con attività che raccontano anche l’isola.

Due ambienti SENSEi nelle primarie di via Volta e via Sturzo: un’aula immersiva rinnovata e oltre 27 modelli di attività per ogni materia.

Sviluppato in collaborazione con University of California, Berkeley e NTNU, questo studio indaga come l’apprendimento corporeo guidato dall’AI possa potenziare l’interazione docente–studente. Attraverso SENSEi, la ricerca dimostra come l’intelligenza didattica ibrida aumenti l’engagement, favorisca la comprensione concettuale e permetta l’individuazione in tempo reale delle misconcezioni.

Casa del Sole, tra le prime realtà con SENSEi: una stanza magica che unisce riabilitazione e scuola e cresce nel tempo con educatori e terapisti.

Da Museo per tutti alle stanze sensoriali di Maternage: L’abilità e SENSEi portano co-progettazione ed esperienze multisensoriali nei musei.

Da LUDOMI e dall’Aula Magika alle scuole dell’infanzia di via Sturzo e Mazzini: una comunità che cresce insieme alla stanza magica.

L’Aura, il carrello SENSEi mobile della Fondazione Sacra Famiglia di Inzago: un ambiente multisensoriale che va dagli ospiti, con contenuti per adulti.

Ai Gigli del Campo una stanza immersiva per ragazzi con autismo tra 13 e 25 anni: 19 attività co-progettate e un luogo sicuro per allenare l’autonomia.

Il primo centro autismo dell’ASL Salerno, a Bracigliano, ha una stanza SENSEi in cui bambini e ragazzi si muovono, giocano e comunicano.

Con la Cooperativa ORSA un kit SENSEi mobile porta il percorso “All’avventura tra i sensi” in sei scuole dell’infanzia comunali di Milano.

Al Centro Autismo dell’Ospedale San Paolo la stanza SENSEi è uno strumento dell’équipe: circa 50 attività co-progettate, principi condivisi, un rifugio sicuro per regolarsi.

La stanza SENSEi della Cooperativa Amicizia di Codogno nasce dalle risposte degli operatori: obiettivi condivisi, 10 attività su misura, educatori autonomi.

Quattro ambienti SENSEi, uno per plesso, progettati con i docenti dell’IC Silvio Pellico di Arluno, più un’aula all’aperto.

Alla Fondazione Angelo Custode quattro ambienti SENSEi sono parte del lavoro quotidiano: numeri di un anno, esperienze, ricerca e autonomia delle équipe.

Con il Pôle Autisme di Ginevra, la SUPSI e l’Università di Ginevra studiamo come l’intelligenza artificiale può aiutare i clinici a osservare meglio, nel rispetto della privacy.

A Cava de’ Tirreni una stanza multisensoriale fisico-digitale in cui i bambini con disabilità giocano con tutto il corpo, anche dalla carrozzina.