All’IC Perlasca di Bareggio la stanza magica non è un’aula speciale in fondo al corridoio: attraversa tutto l’istituto, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado. Gli spazi vengono ripensati insieme alle insegnanti, con i fondi PNRR, e nascono ambienti multisensoriali e immersivi in più plessi. Il primo effetto, raccontato dalle insegnanti dell’infanzia: più entusiasmo e più partecipazione dei bambini.
Il contesto: un istituto, sei plessi
L’Istituto Comprensivo Perlasca comprende le scuole dell’infanzia Gallina e Munari, le primarie Collodi e Rodari e le secondarie De Amicis di Bareggio e di San Martino. Classi intere, alunni con bisogni educativi speciali, docenti di ordini diversi: un’utenza ampia, con esigenze molto diverse.
La sfida è trasformare spazi esistenti, spesso pieni di materiali accumulati negli anni, in ambienti flessibili e immersivi, da usare ogni giorno.
Come si lavora con le insegnanti?
All’infanzia il percorso parte dall’ascolto: incontri e due questionari alle insegnanti, poi un inventario degli spazi e cinque proposte successive, discusse e corrette insieme. Prima di aggiungere, si fa spazio: alla Gallina viene eliminato il 20-30% dei materiali obsoleti, liberando circa il 40% dello spazio.
Il salone centrale della Gallina diventa “un bosco tutto da scoprire”, con cinque alberi tematici: movimento, lettura, ascolto, esperienza e invenzione. L’aula di sostegno viene trasformata in uno spazio immersivo e creativo, dove le immagini rispondono ai gesti e ai movimenti dei bambini, senza sensori da indossare.
Alla primaria e alla secondaria, con il Piano Scuola 4.0, SENSEi progetta gli spazi e realizza quattro ambienti immersivi.
Quattro laboratori, quattro modi di imparare
- alla primaria Collodi un laboratorio multisensoriale al posto dell’aula psicomotoria, per imparare muovendosi;
- alla primaria Rodari un laboratorio dei sensi, dove immagini, luci, profumi e superfici tattili costruiscono l’esperienza;
- alla secondaria De Amicis un’aula d’arte immersiva, per esplorare l’arte a grandezza di stanza;
- sempre alla De Amicis, un laboratorio immersivo.
Le esperienze proposte spaziano dal suono alla pittura, dalla psicomotricità alla lettura, dalle STEM al rilassamento. La stessa stanza può accogliere una classe intera o un piccolo gruppo con bisogni specifici.
Il legame con la ricerca
Dietro gli ambienti di Bareggio c’è il lavoro del gruppo di ricerca SENSEi su Magika, l’ambiente nato al Politecnico di Milano per unire gioco, educazione e inclusione nella stessa stanza: la stessa idea che qui attraversa tre ordini di scuola. Chi vuole approfondire trova tutti gli studi, più di quaranta, nella pagina Ricerca.
La scuola è anche un luogo di ricerca. L’istituto aderisce a un progetto di ricerca universitaria, riconoscendone il valore scientifico. Con una docente referente viene poi avviato un lavoro sulla fruizione dell’aula immersiva, la cui prima parte è raccontata nella pagina Formazione.
Cosa cambia
- Bambini più coinvolti: nella relazione finale le insegnanti dell’infanzia riportano un aumento dell’entusiasmo e della partecipazione attiva.
- Spazi più liberi e flessibili: circa il 40% dello spazio recuperato alla Gallina.
- Docenti formati: un corso di 10 ore, declinato per infanzia, primaria e secondaria, con un modulo dedicato agli ambienti multisensoriali.
- Un progetto che cresce: è in arrivo un’aula immersiva a tre pareti più pavimento, studiata con una docente. Anche l’armadio che la ospita è co-progettato: il suo pannello posteriore diventa la terza parete interattiva.
Perché è un caso significativo?
Bareggio mostra un istituto che usa gli ambienti immersivi in verticale, dai 3 ai 14 anni, e li fa crescere nel tempo insieme ai docenti. È l’inclusione alla rovescia in pratica: spazi pensati per i bisogni più complessi diventano una risorsa per ogni classe.
Per altri esempi leggi la guida all’aula immersiva a scuola o scopri SENSEi per l’educazione.
Domande frequenti
Quali ordini di scuola usano SENSEi a Bareggio?
Infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
Come vengono finanziati gli ambienti?
Con i fondi PNRR per l’infanzia e con il Piano Scuola 4.0 per primaria e secondaria.
Le insegnanti vengono formate?
Sì, con un corso di 10 ore per ordine di scuola e un modulo sugli ambienti multisensoriali.
Quanto costa un ambiente come questo?
Dipende dalla configurazione: spazio, esperienze, formazione e servizi. Contattaci per una valutazione.
Lavori in una scuola, in un centro o in un museo e vuoi un ambiente come questo? Raccontaci il tuo progetto: partiamo dai bisogni delle persone che lo useranno.