2014

Giocare senza toccare: i giochi a gesti con bambini autistici

Giocare senza toccare: i giochi a gesti con bambini autistici

Niente da indossare, niente da impugnare: solo il corpo. Due ricerche progettano e valutano giochi a gesti senza contatto per bambini autistici, con risultati che ne confermano il potenziale.

Sono tra i primi lavori del gruppo di ricerca da cui nasce SENSEi. E spiegano perché, ancora oggi, la stanza magica risponde al movimento senza sensori da indossare.

Qual è la domanda di ricerca?

L’interazione senza contatto basata sul movimento (motion-based touchless interaction) permette di giocare con un contenuto digitale senza mouse, tastiera o schermo tattile. Il sistema riconosce i movimenti del corpo e il gioco risponde.

Come osserva il gruppo nell’articolo presentato alla conferenza ACM IDC, gli studi su queste applicazioni per bambini autistici sono ancora pochi. Mancano soprattutto indicazioni su come progettarle e su quali benefici possano portare. Da qui la domanda: come si progetta un gioco a gesti che funzioni davvero per questi bambini, e per chi li accompagna?

Lo studio in breve

Pixel Balance: imitare e conoscere il proprio corpo

Nel primo lavoro, presentato alla conferenza AVI, il gruppo progetta Pixel Balance, un gioco a gesti pensato per bambini con disturbo dello spettro autistico, e ne presenta una valutazione preliminare. Il gioco è concepito per promuovere la capacità di imitazione, la consapevolezza dello schema corporeo e le abilità sociali.

Un obiettivo dichiarato è sviluppare strumenti che insegnanti e terapisti possano usare in autonomia, in classe o durante le attività terapeutiche.

Linee guida e tre giochi in un centro terapeutico

Il secondo lavoro, uscito negli atti della conferenza IDC, raccoglie un insieme strutturato di linee guida di progettazione. Distillano l’esperienza maturata con studi empirici e collaborazioni con centri terapeutici.

Su queste basi il gruppo progetta tre giochi senza contatto e li valuta in uno studio controllato in un centro terapeutico con bambini con disturbo dello spettro autistico a medio funzionamento.

Cosa emerge?

Per il gruppo, i risultati confermano il potenziale dei giochi a gesti senza contatto per interventi supportati dalla tecnologia con questi bambini.

Il lavoro su Pixel Balance è una valutazione preliminare. Lo studio IDC è controllato ma limitato a un centro. Sono risultati che indicano una direzione, non prove di efficacia clinica.

Perché giocare senza toccare può aiutare?

Gli studi non misurano questi aspetti uno per uno, ma alcuni vantaggi pratici sono intuitivi:

  • il bambino non deve indossare nulla, un aspetto importante per chi ha una sensibilità tattile particolare;
  • il corpo intero diventa lo strumento di gioco, senza mediazioni da imparare;
  • l’adulto può osservare e guidare senza interrompere l’azione.

Perché conta oggi?

L’interazione senza contatto resta un pilastro di SENSEi. Nella stanza magica pareti e pavimento rispondono ai gesti e al movimento di più persone insieme, e l’educatore o il terapista guida dal tablet. Rispetto ai primi giochi l’esperienza è più ricca: immagini, luci, suoni, profumi e oggetti tattili.

Anche l’idea dell’autonomia di insegnanti e terapisti diventa centrale: sono loro a scegliere, adattare e creare le attività. Pixel Balance la dichiarava già come obiettivo; nella stanza SENSEi diventa il modo normale di lavorare.

Per approfondire leggi l’uso delle stanze multisensoriali nell’autismo, la guida Stanza sensoriale e autismo a scuola e la pagina Terapia e benessere.

Le pubblicazioni sono nella sezione Ricerca: Motion-based touchless interaction for ASD children: a case study e Designing and evaluating touchless playful interaction for ASD children.

Domande frequenti

Che cos’è un gioco senza contatto?

È un gioco digitale che si controlla con i movimenti del corpo. Non servono mouse, tastiera, schermo tattile o dispositivi indossabili.

Che cos’è Pixel Balance?

È un gioco a gesti per bambini autistici pensato per promuovere imitazione, consapevolezza dello schema corporeo e abilità sociali.

Questi giochi curano l’autismo?

No. Il gruppo di ricerca parla di potenziale per interventi supportati dalla tecnologia. Sono strumenti a disposizione dei professionisti, non terapie.

Quanto costa un ambiente come questo?

Dipende dalla configurazione: spazio, esperienze, formazione e servizi. Contattaci per una valutazione.

Lavori in una scuola, in un centro o in un museo e vuoi un ambiente come questo? Raccontaci il tuo progetto: partiamo dai bisogni delle persone che lo useranno.

Fonti

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