2023

IC Silvio Pellico di Arluno: una stanza magica in ogni plesso

Due alunni camminano su un sentiero proiettato sul pavimento e toccano una cascina sulla mappa a parete, con l'insegnante

All’IC Silvio Pellico di Arluno nessuna classe deve spostarsi in un altro plesso per entrare nella stanza magica: ogni plesso ha il suo ambiente multisensoriale SENSEi. Quattro ambienti, nati da un focus group con i docenti e pensati ciascuno per la propria utenza.

Una scelta di progettazione diffusa che rende l’esperienza immersiva parte della didattica di tutti i giorni, non un evento speciale.

Il contesto: ripensare gli spazi della scuola

L’istituto comprende la secondaria Marconi e le primarie Pellico, De Filippo e Aldo Moro. Con il Piano Scuola 4.0 la scuola coglie l’occasione per ripensare i propri spazi, e SENSEi accompagna la progettazione insieme agli insegnanti.

La domanda di partenza non è “quale tecnologia comprare”, ma “quali esperienze vogliamo offrire ai nostri alunni”.

Il progetto: partire dalle idee dei docenti

Un focus group raccoglie le idee delle insegnanti. Da lì nascono le proposte per ogni plesso, condivise e riviste con i docenti prima degli acquisti.

Il risultato sono ambienti diversi tra loro, ciascuno con una vocazione: un’aula immersiva alla secondaria, una sala tecnologica con angolo coding, un’aula immersiva con spazio per la psicomotricità. In ciascuno le immagini a parete e a pavimento reagiscono a gesti e passi degli alunni, e l’insegnante conduce l’esperienza da tablet.

Il progetto comprende anche un’aula all’aperto alla primaria Pellico, con gazebo coperti e pannelli gioco a parete per la motricità fine, la coordinazione occhio-mano e le abilità sociali, per portare fuori le attività quando la stagione lo permette.

Le esperienze: cosa si fa in un’aula SENSEi

Anche qui il punto di partenza è una raccolta di modelli: la struttura del gioco resta, il contenuto lo decide l’insegnante in base alla materia.

  • Immersione: l’aula diventa un acquario a 360 gradi da esplorare;
  • Posiziona: collocare le regioni d’Italia su una mappa a parete;
  • Storia collaborativa: la classe disegna su carta e i personaggi prendono vita a parete;
  • Percorso: seguire le orme dei dinosauri camminando sul pavimento.

Quiz, memory, sequenze e giochi di categorizzazione completano la proposta, per lavorare con il corpo su contenuti di classe.

Il legame con la ricerca

Imparare muovendosi non è solo più coinvolgente. La ricerca SENSEi studia l’apprendimento incarnato negli spazi immersivi (Embodied Learning in Immersive Smart Spaces) e come le diverse modalità di interazione influiscono sull’apprendimento dei bambini.

Ad Arluno quella ricerca, nata al Politecnico di Milano con Magic Room e Magika e cresciuta fino a oltre 40 pubblicazioni, prende una forma diffusa: non un’aula sola, ma un ambiente in ogni plesso. Vale il principio dell’inclusione alla rovescia: attività pensate per gli alunni con bisogni più complessi diventano risorse per tutta la classe. Le pubblicazioni sono nella pagina Ricerca.

Cosa cambia

  • Un ambiente per plesso: quattro spazi immersivi vicini alle classi, che possono usarli più spesso;
  • docenti protagonisti: le idee del focus group diventano progetti concreti;
  • spazi su misura: ogni ambiente risponde all’età e ai bisogni del proprio plesso, dentro e fuori l’edificio;
  • accompagnamento nel tempo: istruzioni d’uso e supporto per rendere gli insegnanti autonomi.

Perché è un caso significativo?

Arluno è un esempio di progettazione diffusa: un ambiente per plesso, ciascuno pensato per la propria utenza, invece di una sola aula speciale per tutto l’istituto. Per altre idee leggi la guida all’aula multisensoriale nella scuola primaria e quella all’aula immersiva alle medie e alle superiori, o scopri SENSEi EDU.

Domande frequenti

Conviene un ambiente per plesso o uno solo per l’istituto?

Dipende da spazi e distanze: ad Arluno ogni plesso ha il suo, così le classi lo usano più spesso.

Come si coinvolgono i docenti?

Con un focus group iniziale e la condivisione delle proposte prima degli acquisti.

Le attività si adattano alle diverse materie?

Sì. I modelli di attività restano uguali, mentre i contenuti cambiano in base alla classe e alla disciplina.

Quanto costa un ambiente come questo?

Dipende dalla configurazione: spazio, esperienze, formazione e servizi. Contattaci per una valutazione.

Lavori in una scuola, in un centro o in un museo e vuoi un ambiente come questo? Raccontaci il tuo progetto: partiamo dai bisogni delle persone che lo useranno.

Fonti

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