L’autunno nella stanza immersiva diventa un’esperienza da attraversare con tutto il corpo: foglie che volano via al passaggio dei bambini, pozzanghere in cui saltare, il fruscio del bosco e materiali veri da toccare come foglie secche e stoffe calde. In questo articolo trovi 10 attività pronte per nido e scuola dell’infanzia, ciascuna con obiettivo, cosa si proietta, suoni, materiali e durata.
Le schede si svolgono in una stanza magica SENSEi e si possono adattare, in forma più semplice, con immagini e materiali comuni. Sono pensate per accompagnare i bambini nel ritorno al nido e alla scuola, quando ritmi, gruppi e spazi sono ancora nuovi.
Perché l’autunno è una stagione preziosa per i sensi?
L’autunno porta cambiamenti che i bambini vedono, sentono e toccano: colori, pioggia, vento, giornate più corte. È ideale per lavorare su colori caldi, causa ed effetto e linguaggio descrittivo (ruvido, morbido, bagnato).
Proporre lo stesso tema attraverso più sensi coerenti tra loro aiuta a fissare l’esperienza: secondo una rassegna di Shams e Seitz, l’apprendimento multisensoriale si avvicina alle condizioni naturali ed è più efficace di quello basato su un solo canale (Trends in Cognitive Sciences).
Stanza immersiva e giardino: un’alleanza da coltivare
Gli Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia raccomandano spazi esterni collegati alle sezioni, che favoriscano l’esplorazione della natura, il movimento libero e la percezione sensoriale, e danno valore educativo alle routine della giornata (Eurydice, linee guida educative per l’Italia). La stanza immersiva non sostituisce l’uscita in giardino: la prolunga.
Un modo semplice: raccogli foglie e pigne durante l’uscita del mattino e usale come materiali nell’attività del pomeriggio.
Come usare le schede
- Ogni attività ha un ingresso calmo, una fase attiva e una chiusura calma.
- Al nido lavora con piccoli gruppi di 3-5 bambini e un’educatrice vicina.
10 attività d’autunno per la stanza immersiva
1. Le foglie che danzano
- Obiettivo: movimento libero, causa ed effetto, scoperta dei colori caldi.
- Cosa si proietta: un tappeto di foglie gialle, rosse e marroni sul pavimento; al passaggio dei bambini le foglie volano via e poi tornano a posarsi.
- Suoni: fruscio di foglie, vento leggero.
- Materiali da toccare: un cesto di foglie secche raccolte in giardino e pulite, da stropicciare e ascoltare.
- Durata: 10 minuti (lattanti: 5 minuti in braccio o sul tappeto).
2. La pioggia e le pozzanghere
- Obiettivo: coordinazione, salto a piedi uniti per i più grandi, lessico (pioggia, goccia, pozzanghera).
- Cosa si proietta: una strada di campagna sotto la pioggia; saltando in una pozzanghera proiettata partono gli schizzi e cerchi d’acqua.
- Suoni: pioggia, un “splash” a ogni salto, gocce sul tetto.
- Materiali da toccare: un bastone della pioggia, stivaletti di gomma da toccare, un telo impermeabile da far frusciare.
- Durata: 10-15 minuti.
3. Lo scoiattolo e le ghiande
- Obiettivo: permanenza dell’oggetto, attenzione, gioco del nascondere e ritrovare.
- Cosa si proietta: un bosco sulla parete; uno scoiattolo nasconde le ghiande dietro gli alberi; quando un bambino indica o si avvicina all’albero giusto, la ghianda ricompare.
- Suoni: un piccolo suono sorpresa a ogni ritrovamento, musica leggera di bosco.
- Materiali da toccare: uno scoiattolo di peluche, ghiande di stoffa imbottite.
- Durata: 10 minuti.
Al nido evita ghiande e castagne vere: sono piccole e possono essere messe in bocca.
4. Il bosco dei funghi
- Obiettivo: contare, riconoscere grande e piccolo, colori.
- Cosa si proietta: un sottobosco con funghi di diverse dimensioni; toccando un fungo con il piede questo si illumina e si sente un numero.
- Suoni: passi sul sottobosco, il numero detto ad alta voce, un uccellino.
- Materiali da toccare: funghi di legno o di stoffa da mettere in fila dal più piccolo al più grande.
- Durata: 15 minuti (infanzia).
5. La vendemmia
- Obiettivo: motricità fine, esplorazione olfattiva e tattile, tradizioni del territorio.
- Cosa si proietta: filari di viti con grappoli d’uva colorati; quando i bambini allungano le braccia verso un grappolo, questo cade nella cesta disegnata a terra.
- Suoni: musica popolare a volume basso, il suono dei grappoli che cadono nella cesta.
- Materiali da toccare: sacchetti sigillati con chicchi d’uva da schiacciare, un grappolo vero da annusare e osservare (non da mangiare al nido senza indicazioni della cucina).
- Durata: 15 minuti.
6. Gli uccelli che partono
- Obiettivo: imitazione, coordinazione delle braccia, il concetto di viaggio e di cambiamento.
- Cosa si proietta: un cielo d’autunno; uno stormo di uccelli segue il movimento delle braccia dei bambini e vola verso il sole.
- Suoni: battiti d’ali, versi lontani.
- Materiali da toccare: piume grandi da soffiare e far volare, foulard leggeri.
- Durata: 10 minuti.
7. Le zucche luminose
- Obiettivo: causa ed effetto, colori, forme rotonde.
- Cosa si proietta: un orto con zucche di varie dimensioni; avvicinandosi a una zucca, questa si illumina di arancione, verde o giallo.
- Suoni: un suono diverso per ogni colore, musica tranquilla.
- Materiali da toccare: zucche piccole vere (lisce e pulite) o zucche morbide di stoffa da far rotolare.
- Durata: 10 minuti.
8. La nebbia del mattino
- Obiettivo: attesa, osservazione, calma; scoprire che ciò che non si vede c’è ancora.
- Cosa si proietta: un paesaggio coperto di nebbia; restando fermi e in silenzio, la nebbia si dirada piano e compaiono gli alberi, una casetta, una mucca.
- Suoni: un silenzio morbido, poi campanelli lontani.
- Materiali da toccare: teli di tulle bianco da far passare sopra le mani e il viso, con delicatezza.
- Durata: 10 minuti.
Non usare vapore o umidificatori vicino ai dispositivi: la nebbia è solo proiettata.
9. Il riccio e la castagna
- Obiettivo: discriminazione tattile tra ruvido, liscio e morbido; linguaggio descrittivo.
- Cosa si proietta: un riccio che cammina tra le foglie; quando il gruppo si avvicina si chiude a palla, quando i bambini si fermano si riapre.
- Suoni: fruscio, piccoli passi, un respiro lento quando si chiude.
- Materiali da toccare: una spazzola morbida a setole (il riccio), una palla liscia (la castagna), una coperta di pile (la tana).
- Durata: 10-15 minuti.
10. Il letargo
- Obiettivo: rilassamento, respirazione, routine di chiusura prima del riposo.
- Cosa si proietta: una tana sotto le foglie; uno alla volta gli animali del bosco si addormentano; la luce si abbassa fino a un arancione caldo.
- Suoni: una ninna nanna, il respiro lento degli animali.
- Materiali da toccare: coperte leggere, cuscini, un peluche da tenere vicino.
- Durata: 8-10 minuti.
Come adattare le attività alle età del nido e dell’infanzia
| Età | Cosa cambia | Attività consigliate |
|---|---|---|
| Lattanti (3-12 mesi) | Esperienza sdraiati o in braccio, stimoli lenti, 5 minuti | Le foglie che danzano, Il letargo |
| Semi-divezzi (12-24 mesi) | Gattonare e camminare sulle proiezioni, causa ed effetto | Le zucche luminose, La pioggia e le pozzanghere |
| Divezzi (24-36 mesi) | Primi giochi di gruppo, imitazione, prime parole | Lo scoiattolo e le ghiande, Gli uccelli che partono, Il riccio e la castagna |
| Infanzia (3-6 anni) | Regole, conteggio, racconto di ciò che si è fatto | Il bosco dei funghi, La vendemmia, La nebbia del mattino |
Approfondisci nella guida alla stanza immersiva al nido e nella pagina SENSEi per la scuola dell’infanzia.
Sicurezza: cosa controllare in autunno
- Frutti e semi piccoli. Castagne, ghiande e chicchi d’uva possono essere messi in bocca: sotto i tre anni usali solo dentro sacchetti sigillati o sostituiscili con versioni di stoffa.
- Foglie e materiali naturali. Raccoglili in zone pulite, lasciali asciugare e controlla che non ci siano spine o muffe.
- Allergie. Chiedi alle famiglie prima di usare profumi, frutta o materiali vegetali.
- Luci. Lampi e temporali devono essere lenti: le linee guida sull’epilessia fotosensibile indicano di non superare 3 lampeggi al secondo (International Guidelines for Photosensitive Epilepsy).
- Suoni improvvisi. Abbassa il volume e annuncia i suoni forti con un gesto concordato.
Come regolare gli stimoli durante l’attività
La regolazione degli stimoli è importante quanto il contenuto. Magika, il progetto di ricerca da cui deriva SENSEi, è stato progettato con oltre 30 specialisti di centri di cura e scuole proprio per dare agli educatori il controllo del livello degli stimoli e della loro progressione, e per personalizzare le attività sui bisogni di ogni bambino (Magika, CHI). È uno dei lavori di un percorso di ricerca nato al Politecnico di Milano che oggi conta oltre 40 pubblicazioni scientifiche.
In pratica, dal tablet l’educatrice può abbassare la luce, togliere un suono, rallentare le foglie o fermare tutto in un istante. Il bambino più sensibile resta nel gruppo, invece di uscirne.
Cosa cambia per bambini ed educatrici?
Un calendario di attività stagionali dà ritmo all’anno. I bambini ritrovano scenari familiari, prevedono cosa succederà e partecipano di più; le educatrici hanno un filo conduttore per osservare, raccontare alle famiglie e collegare la stanza al giardino e alla sezione.
Lo raccontano le scuole che lavorano con SENSEi. All’ICS IV Novembre di Cornaredo la stanza magica è arrivata nelle scuole dell’infanzia ed è cresciuta con una comunità di insegnanti. All’IC Perlasca di Bareggio gli ambienti immersivi, ripensati insieme alle insegnanti, accompagnano i bambini dall’infanzia in avanti.
Come creare le attività con Eureka
Con la piattaforma Eureka puoi costruire queste attività partendo dall’obiettivo educativo: scegli lo scenario, le interazioni (passi, gesti, voce), i suoni e i colori, e regola intensità e durata. Per continuare il percorso dell’anno trovi le attività per l’inverno al nido, per il Natale e altre idee nei 30 esempi di attività multisensoriali.
Domande frequenti
Da che età si possono proporre queste attività?
Dai primi mesi, con le dovute differenze. I lattanti vivono l’esperienza sdraiati o in braccio, con stimoli lenti; dai due anni si introducono i primi giochi di gruppo.
Quanto spesso ripetere la stessa attività?
Al nido anche più volte a settimana: la ripetizione aiuta i bambini a prevedere ciò che succede e a partecipare di più.
Le attività funzionano con bambini con disabilità?
Sì, se adattate. Chi non cammina può far volare le foglie con un gesto della mano, accompagnato dall’educatrice; gli stimoli vanno dosati sul singolo bambino.
Posso legare le attività alla festa di Halloween?
Le schede sono pensate per essere laiche e adatte a tutte le classi. Se il servizio lo desidera, le zucche luminose si possono decorare in modo giocoso, senza immagini che spaventino i più piccoli.
Vuoi creare le tue attività d’autunno per il nido? Scopri Eureka.
Fonti
- Eurydice, Italia: linee guida educative (Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei e Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia)
- Shams L., Seitz A. R. (2008). Benefits of multisensory learning. Trends in Cognitive Sciences
- Gelsomini M. et al. (2019). Magika, a Multisensory Environment for Play, Education and Inclusion. CHI EA 2019
- International Guidelines for Photosensitive Epilepsy: Gap Analysis and Recommendations (2024). ACM Transactions on Accessible Computing