Nella stanza immersiva il mare si può vivere anche lontano dalla spiaggia: onde sul pavimento che si ritirano al passaggio dei bambini, pesci che si avvicinano se ci si muove piano, suoni di risacca e materiali da toccare come sabbia cinetica e conchiglie. Qui trovi 10 attività pronte per i centri estivi, ciascuna con obiettivo, cosa si proietta, suoni, materiali e durata.
Le schede sono pensate per infanzia e primaria, con adattamenti per il nido, da svolgere in una stanza magica SENSEi o, in forma semplificata, con immagini e materiali comuni. Sono un modo per fare dell’estate un tempo di scoperta, movimento e relazione, non solo di custodia.
Perché portare il mare nella stanza immersiva d’estate?
I centri estivi hanno gruppi misti per età e giornate lunghe e calde. La stanza immersiva offre un luogo raccolto e fresco in cui alternare movimento e calma, e in cui i più grandi possono fare da guida ai più piccoli.
Il mare è un tema perfetto per la multisensorialità: ha colori, suoni, consistenze e profumi riconoscibili da tutti. Secondo la ricerca sull’apprendimento multisensoriale, proposte che combinano più sensi in modo coerente si avvicinano alle condizioni naturali in cui impariamo (Shams e Seitz, Trends in Cognitive Sciences). Molte attività coinvolgono anche il corpo: nello studio sullo spazio immersivo IMAGINE, condotto dal gruppo di ricerca SENSEi con 48 bambini di primaria, imparare muovendosi dentro i contenuti di parete e pavimento ha mostrato un potenziale educativo interessante (CHI). È uno degli studi di un percorso che conta oltre 40 pubblicazioni scientifiche.
Come usare le schede
- Ogni attività segue la stessa struttura: ingresso calmo, fase attiva, chiusura calma.
- Le durate sono indicative e vanno adattate al gruppo.
- Se un bambino si allontana o si copre le orecchie, abbassa luci e suoni e offrigli un angolo tranquillo.
10 attività sull’estate e il mare
1. Le onde a riva
- Obiettivo: coordinazione occhio-piede, causa ed effetto, attesa del proprio turno.
- Cosa si proietta: a terra la battigia vista dall’alto; quando un bambino entra nella zona dell’acqua, le onde si ritirano lasciando impronte sulla sabbia.
- Suoni: risacca lenta, qualche gabbiano in lontananza.
- Materiali da toccare: un telo color sabbia ai bordi, una vaschetta di sabbia cinetica su un tavolino a parte.
- Durata: 10 minuti (nido 5 minuti, in braccio o a gattoni).
2. Raccogli le conchiglie
- Obiettivo: contare, riconoscere forme e colori, collaborare.
- Cosa si proietta: conchiglie e stelle marine sparse sul pavimento; fermandosi sopra una conchiglia, questa finisce nel secchiello disegnato sulla parete.
- Suoni: un suono dolce diverso per ogni tipo di conchiglia, una melodia quando il secchiello è pieno.
- Materiali da toccare: conchiglie vere grandi (non piccole per i più piccoli) e un secchiello da toccare dopo il gioco.
- Durata: 15 minuti.
3. Il fondale marino
- Obiettivo: lessico degli animali marini, attenzione condivisa, movimento controllato.
- Cosa si proietta: pareti e pavimento diventano un fondale con pesci, polpi e tartarughe; alzando lentamente un braccio i pesci si avvicinano, con movimenti bruschi si allontanano.
- Suoni: bolle d’acqua, musica lenta subacquea; il nome dell’animale detto quando un bambino lo indica.
- Materiali da toccare: sacchetti sensoriali con gel blu e piccole figure di pesci sigillate all’interno, una spugna naturale.
- Durata: 15-20 minuti.
4. Castelli di sabbia
- Obiettivo: motricità fine, creatività, descrivere ciò che si fa.
- Cosa si proietta: una spiaggia al tramonto su una parete; a ogni castello completato al tavolo, l’educatrice fa comparire una bandierina colorata sulla spiaggia proiettata.
- Suoni: musica allegra a volume basso, onde in sottofondo.
- Materiali da toccare: sabbia cinetica in vassoi con bordi alti, formine, palette; un tappetino sotto ogni vassoio.
- Durata: 20 minuti.
5. La tartaruga torna al mare
- Obiettivo: cooperazione, risoluzione di problemi, primi temi di educazione ambientale.
- Cosa si proietta: a terra un percorso dalla spiaggia al mare con piccole tartarughe; i bambini devono liberare la strada da ostacoli (alghe, legnetti) toccandoli con il piede, poi accompagnare le tartarughe fino all’acqua.
- Suoni: passi sulla sabbia, un suono di festa quando ogni tartaruga arriva al mare.
- Materiali da toccare: un guscio di tartaruga in tessuto imbottito da passarsi in cerchio alla fine.
- Durata: 15 minuti.
6. Puliamo la spiaggia
- Obiettivo: classificare, raccolta differenziata, rispetto dell’ambiente.
- Cosa si proietta: una spiaggia con rifiuti sparsi (bottiglie, carta, lattine); sulla parete tre contenitori colorati; i bambini trascinano ogni rifiuto nel contenitore giusto con un gesto.
- Suoni: un suono positivo a ogni scelta corretta, un suono neutro (mai punitivo) se si sbaglia.
- Materiali da toccare: veri oggetti puliti da smistare in tre ceste: una bottiglia di plastica, un cartoncino, un barattolo senza bordi taglienti.
- Durata: 15-20 minuti (adatto soprattutto a infanzia e primaria).
7. Il faro nella notte
- Obiettivo: rilassamento, respirazione, chiusura calma della giornata.
- Cosa si proietta: un mare notturno con stelle; il fascio di luce del faro ruota molto lentamente sulle pareti; il mare si calma quando il gruppo resta fermo.
- Suoni: onde lente, un carillon.
- Materiali da toccare: cuscini e coperte leggere, una pietra liscia da tenere in mano.
- Durata: 10 minuti.
Il fascio del faro deve muoversi lentamente, senza lampeggi: luci intermittenti rapide vanno evitate per chi ha una sensibilità fotosensibile.
8. Il temporale d’estate
- Obiettivo: anticipare un evento, riconoscere ed esprimere emozioni (sorpresa, paura, sollievo).
- Cosa si proietta: cielo azzurro che si copre di nuvole, pioggia sul pavimento, poi di nuovo il sole e un arcobaleno.
- Suoni: vento, pioggia; il tuono è leggero e sempre annunciato dall’educatrice con un gesto concordato.
- Materiali da toccare: un bastone della pioggia, un telo di stoffa da scuotere insieme per fare il vento, un vaporizzatore per sentire qualche goccia.
- Durata: 10-15 minuti.
Con bambini sensibili ai rumori, si può togliere del tutto il tuono e lasciare solo pioggia e vento.
9. La gelateria dei colori
- Obiettivo: riconoscere e mescolare i colori, fare scelte, primi elementi di lingua straniera con i più grandi.
- Cosa si proietta: una grande coppa di gelato vuota sulla parete; a terra cerchi colorati come gusti; due bambini su due colori diversi fanno comparire una pallina del colore mescolato.
- Suoni: un suono diverso per ogni gusto, il nome del colore in italiano e, per i più grandi, in inglese.
- Materiali da toccare: cucchiaini di legno, palline morbide colorate, un profumo di frutta (fragola o limone) da annusare a turno.
- Durata: 15 minuti.
10. La regata
- Obiettivo: coordinazione di gruppo, ritmo, collaborazione tra squadre.
- Cosa si proietta: un mare aperto con due barche a vela; più il gruppo agita le braccia, più soffia il vento e la barca avanza verso la boa.
- Suoni: vento, vele che sbattono, un tamburo che dà il ritmo.
- Materiali da toccare: foulard leggeri da agitare come vele, un ventaglio per sentire l’aria sul viso.
- Durata: 15 minuti.
Nella versione cooperativa le due squadre devono arrivare insieme: è un modo semplice per lavorare su attesa e accordo.
Come adattare le attività alle diverse età
| Età | Cosa cambia | Esempi consigliati |
|---|---|---|
| Nido (1-3 anni) | Gruppi di 3-5 bambini, 5-10 minuti, stimoli lenti, adulto vicino | Le onde a riva, Il fondale marino, Il faro nella notte |
| Infanzia (3-6 anni) | Regole semplici, gioco di gruppo, 15-20 minuti | Raccogli le conchiglie, La tartaruga torna al mare, La gelateria dei colori |
| Primaria (6-11 anni) | Contenuti disciplinari, squadre, riflessione finale | Puliamo la spiaggia, La regata, Il temporale d’estate |
Per i più piccoli trovi indicazioni dettagliate nella guida alla stanza immersiva al nido. Le attività di gruppo con squadre cooperative e competitive riprendono un’idea studiata con Ahù, una soluzione multisensoriale mobile pensata per giochi in classe, che in uno studio esplorativo ha mostrato potenziale per coinvolgimento, collaborazione e socializzazione (ISS).
Cosa cambia per bambini ed educatori?
Nei mesi estivi i gruppi cambiano spesso e gli educatori non sempre conoscono i bambini. Un’attività immersiva ben strutturata aiuta a rompere il ghiaccio: tutti partecipano, anche chi non parla ancora bene l’italiano o chi ha bisogni particolari, perché si gioca con il corpo e con i sensi. Per gli educatori è un modo semplice per osservare il gruppo, proporre regole condivise e chiudere la giornata con calma.
L’esperienza non resta chiusa in una stanza. Con la Cooperativa ORSA un kit SENSEi mobile porta un percorso tra i sensi in sei scuole dell’infanzia comunali di Milano. All’IC Silvio Pellico di Arluno, accanto agli ambienti nei plessi, c’è anche un’aula all’aperto.
Sicurezza nella stanza immersiva d’estate
- Sabbia e acqua lontano dall’elettronica. Usa sabbia cinetica in vassoi con bordi alti e tieni i vaporizzatori lontani da prese e dispositivi.
- Pavimento asciutto. Se usi bolle di sapone o spruzzi d’acqua, asciuga subito: il pavimento diventa scivoloso.
- Niente lampeggi rapidi. Fulmini, fari e luci di festa devono cambiare lentamente. Le linee guida internazionali sull’epilessia fotosensibile indicano di non superare 3 lampeggi al secondo (International Guidelines for Photosensitive Epilepsy).
- Profumi con prudenza. Chiedi alle famiglie di allergie e sensibilità prima di usare profumi.
- Piccoli oggetti. Al nido niente conchiglie piccole o oggetti che possano essere messi in bocca.
- Caldo e idratazione. Arieggia la stanza tra un gruppo e l’altro e prevedi una pausa per bere.
Come creare le attività con Eureka
Con la piattaforma Eureka puoi costruire queste attività partendo dall’obiettivo: scegli lo scenario (spiaggia, fondale, mare aperto), le interazioni (passi, gesti, voce), i suoni e le luci, e adatti intensità e durata al tuo gruppo, anche con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Durante l’attività l’educatrice regola tutto dal tablet. Per altre idee leggi i 30 esempi di attività multisensoriali e, quando arriva settembre, le proposte per l’autunno nella stanza immersiva.
Domande frequenti
Le attività vanno bene per gruppi misti di età?
Sì. Scegli attività con più livelli di partecipazione, come Il fondale marino o La regata, e assegna ai più grandi ruoli di aiuto.
Quanti bambini possono partecipare insieme?
Dipende dallo spazio. Al nido 3-5 bambini; con infanzia e primaria si può arrivare a un piccolo gruppo classe, alternando chi agisce e chi osserva.
Si può usare sabbia vera?
Meglio la sabbia cinetica in vassoi, più facile da contenere. La sabbia vera si disperde e può danneggiare i dispositivi.
Le attività sono adatte a bambini con autismo?
Sì, con alcuni accorgimenti: anticipare cosa succederà, ridurre i suoni improvvisi, lasciare la possibilità di uscire e, quando possibile, far controllare lo stimolo al bambino.
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Fonti
- Shams L., Seitz A. R. (2008). Benefits of multisensory learning. Trends in Cognitive Sciences
- Gelsomini M., Leonardi G., Garzotto F. (2020). Embodied Learning in Immersive Smart Spaces. CHI 2020
- Gelsomini M. et al. (2018). On the Effects of a Nomadic Multisensory Solution for Children’s Playful Learning. ISS 2018
- International Guidelines for Photosensitive Epilepsy: Gap Analysis and Recommendations (2024). ACM Transactions on Accessible Computing