2023

La stanza che si sposta: l’esperienza multisensoriale va dove serve

La stanza che si sposta: l'esperienza multisensoriale va dove serve

Non tutte le scuole hanno una stanza da dedicare a un ambiente multisensoriale. Due progetti del gruppo di ricerca da cui nasce SENSEi, Ahù e MOVES, ribaltano il problema: invece di portare i bambini nella stanza, portare l’esperienza dove servono, senza cablaggi fissi.

È un’idea semplice e potente, che oggi vive nella flessibilità della stanza magica SENSEi.

Qual è la domanda di ricerca?

Gli ambienti multisensoriali tradizionali sono “incorporati” in uno spazio preciso: una stanza o una parte di essa. Con MOVES il gruppo indica proprio questa natura “cablata” (hardwired) come un vincolo.

Nella pratica il vincolo è noto a molte scuole. Non sempre c’è un locale da dedicare, e non sempre lo spazio disponibile resterà lo stesso negli anni. La domanda è quindi: un’esperienza multisensoriale può diventare mobile, senza perdere il coinvolgimento dei bambini e senza togliere il controllo all’insegnante?

Lo studio in breve

Ahù, il totem nomade

Ahù, presentato alla conferenza ACM ISS, è una soluzione multisensoriale “nomade”: si sposta e si usa con modalità semplici. Ha la forma di un totem, parla ai bambini con voce, luci e contenuti multimediali e trasforma due aree del pavimento in un campo da gioco, per sfide cooperative e competitive.

Uno studio esplorativo in classe ne indaga il potenziale per favorire coinvolgimento, collaborazione, socializzazione e apprendimento.

MOVES, l’ambiente in una struttura mobile

MOVES, discusso alla conferenza IDC dell’ACM, porta l’idea più avanti. È una struttura in legno che contiene tutto il necessario e si porta dove serve. L’insegnante guida l’esperienza da tablet.

I bambini possono giocare e imparare con cinque modalità di interazione: piedi, mano, carta, bacchetta e voce. Il gruppo parla di “immersività discreta”, con l’insegnante sempre in controllo.

Un secondo articolo usa poi MOVES per confrontare le modalità di interazione con 175 bambini. Ne parliamo nel caso studio Toccare, muoversi, parlare.

Cosa emerge?

Il gruppo non promette risultati miracolosi. Lo studio su Ahù è esplorativo e ne indaga il potenziale in classe. Con MOVES il lavoro si concentra su motivazioni, progettazione e modalità d’uso.

Il messaggio comune è molto concreto. L’esperienza multisensoriale può essere portatile, modulare e guidata dall’insegnante, senza perdere il coinvolgimento dei bambini.

Perché conta oggi?

Per una scuola o un centro, questa ricerca cambia la domanda di partenza. Non più “abbiamo una stanza adatta?”, ma “che esperienza vogliamo offrire, e dove?”. Lo spazio si adatta al progetto educativo, non il contrario.

SENSEi eredita questa flessibilità. Non serve un locale dedicato né un cantiere: la stanza magica anima pareti e pavimento che ci sono già, e un gruppo intero di bambini ci gioca muovendosi, con le mani libere e nulla addosso. Si può partire da una sola superficie interattiva e crescere nel tempo. L’insegnante guida tutto dal tablet, come già accade in MOVES.

La mobilità ha anche un valore per la ricerca: proprio perché MOVES si porta nelle scuole, il gruppo di ricerca SENSEi può studiarlo sul campo, con classi vere, invece che in laboratorio. Gli studi sono raccolti nella sezione Ricerca.

Se stai valutando dove collocare l’ambiente, la guida su aula immersiva a scuola e quella su come allestire un’aula multisensoriale ti aiutano a partire. Le configurazioni sono descritte nella pagina La stanza magica.

Le pubblicazioni originali: MOVES: Going beyond hardwired multisensory environments for children e On the Effects of a Nomadic Multisensory Solution for Children’s Playful Learning.

Domande frequenti

Che cos’è un ambiente multisensoriale “cablato”?

È un ambiente costruito dentro uno spazio specifico, una stanza o parte di essa. I dispositivi restano fissi e l’esperienza non si può spostare.

Che cosa sono Ahù e MOVES?

Due ambienti multisensoriali mobili nati dalla ricerca. Ahù è un totem nomade per giochi cooperativi e competitivi; MOVES è una struttura in legno con cinque modalità di interazione: piedi, mano, carta, bacchetta e voce.

Serve una stanza dedicata per avere SENSEi?

No. SENSEi usa pareti e pavimento esistenti, senza opere edilizie. La configurazione dipende dallo spazio: contattaci per valutarla.

Quanto costa un ambiente come questo?

Dipende dalla configurazione: spazio, esperienze, formazione e servizi. Contattaci per una valutazione.

Lavori in una scuola, in un centro o in un museo e vuoi un ambiente come questo? Raccontaci il tuo progetto: partiamo dai bisogni delle persone che lo useranno.

Fonti

Articoli recenti

L'autunno nella stanza immersiva

2026

L’autunno nella stanza immersiva

L'estate e il mare nella stanza immersiva (centri estivi)

2026

L’estate e il mare nella stanza immersiva (centri estivi)

Stanza multisensoriale fai da te: cosa si può fare e cosa no

2026

Stanza multisensoriale fai da te: cosa si può fare e cosa no